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"Anteprima" di ViviMilano

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«Faccia a faccia» con cento lettori di ViviMilano
Tiziano Ferro, anteprima in via Solferino
Il cantautore ha incontrato il 21 Giugno i fan in Sala Montanelli: un’ora di racconti e canzoni, con la chitarra da Davide Tagliapietra


Voce intensa e sussurrata, accompagnata da una chitarra pizzicata senza invadenza. Per il via agli «Anteprima», il nuovo ciclo di incontri organizzati da ViviMilano, Tiziano Ferro ha regalato ai fan una versione intimista e inedita di «Stop! Dimentica» il brano che nella classifica dei singoli ha superato Shakira e James Duncan. Regalo premiato dagli applausi del pubblico della Sala Montanelli e del critico del Corriere Mario Luzzatto Fegiz, che ha definito la voce di Tiziano «la cosa più interessante apparsa nel panorama musicale degli ultimi anni».
Il giovane cantautore di Latina, che ora vive a Londra, è tornato dopo «Rosso relativo» e «111» (dedicato al peso di Tiziano prima della dieta) con il nuovo album «Nessuno è solo». Un lavoro introspettivo e certo più elettronico degli altri, dove come gli fanno notare i fan, non c’è nessuna canzone con la X (ricordate «Xdono» e «Xverso»?), ma che in compenso contiene un divertente duetto con Biagio Antonacci («Baciano le donne»), una canzone dedicata a Raffaella Carrà («E Raffaella è mia») e la splendida «Ti scatterò una foto», un pezzo della vita (sentimentale) di Tiziano declinato in note. La canta ai lettori, poi ancora un’altra canzone, «Rosso relativo». Applausi e cori, in attesa della partenza del tour, a gennaio.

"Le parole vengono spesso travisate, è per questo che i fatti sanno sostituirle. Sguardi, suoni, sorrisi e calore sanno comunicare decisamente meglio di ciò che qualunque verbo possa esprimere. E' per questo motivo che sono contento di ritornare ad incontrare i lettori di ViviMilano, perché dopo tre anni di silenzio era necessario un nuovo incontro. Il tempo passa ed è necessario lo faccia in maniera che il suo trascorrere possa essere costruttivo. Negli ultimi tre anni ho sentito il bisogno di guardarmi dentro. Volevo capire come rapportarmi con quello che mi era successo... e ho scoperto che sono come tutti gli altri. Fragilità, paure, sogni, bisogni, qualità, difetti. L'unica differenza è che quello che mi succede rapportandomi con me stesso, con gli altri, con le cose, diventa musica e la musica mi trasforma e mi costringe a « mettermi in piazza». Negli ultimi tre anni non ho aspettato il tempo ma ho tentato di precederlo raccogliendo le mie esperienze nel tentativo di riassumerle in quello che poi sarebbe diventato il mio nuovo disco. Il lavoro e i viaggi sono il punto di partenza dal quale ho concepito e completato «Nessuno è solo». Spesso ci confondiamo e sull'errore, il dolore e la comprensione ho basato il concetto primo nascosto dietro il titolo dell'album. Quando una situazione risolve verso il peggio accade spesso a causa di un cattivo inizio ed è lo stesso per la solitudine: crediamo spesso di subirla solo perché non ci accorgiamo di essere noi stessi a confinarci all'isolamento. Soffriamo ciò di cui, noi primi, siamo la causa. E' giusto quindi partire dal concetto che «nessuno è solo» per poter affrontare un percorso positivo all'interno di se stessi e riuscire a convincersi che siamo padroni del nostro destino e della nostra condizione umana. Sono sicuro che potremo approfondire meglio questo ed altri argomenti durante il tempo che avrò la fortuna di condividere con voi. Mi piacciono gli incontri raccolti fatti di musica e parole, mi ricordano le serate passate a casa mia con gli amici e i parenti stretti. Spero che il tempo non sia riuscito a farci allontanare regalandoci il lusso del reciproco amore incondizionato."
Tiziano

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