Gennaio '07

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30/01/07 - Ansa
Big in platea per Tiziano Ferro
Pausini, Ramazzotti, Antonacci, Dolce e Gabbana ad Assago

ASSAGO (MILANO), 30 GEN - Parata di colleghi e vip al Datch Forum di Assago per il concerto milanese di Tiziano Ferro. In un Forum gremito e tutto esaurito per l'unica data milanese del 'Nessuno e' solo tour 2007', sono arrivati Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Enrico Ruggeri, gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Tiziano Ferro ha aperto il concerto con la recente 'Tarantola d'Africa'. Tra il pubblico anche Barbara Berlusconi.

30/01/07 - Il Tempo
2007, l’anno dell’Avis «targato» Ferro

LATINA — Il 2007 è un anno importante soprattutto per la solidarietà pontina. La sezione Avis di Latina, infatti, compie 50 anni e ha deciso di festeggiare cercando dei testimonial d'eccezione. Fra questi uno dei nomi più importanti è il famoso cantante pontino Tiziano Ferro. Dopo il successo ottenuto con la recente campagna di sensibilizzazione al dono del sangue, attraverso l'utilizzo di manifesti 6 metri per 3 aventi come protagonista proprio Tiziano Ferro, ha deciso da giovedì primo febbraio, di prolungare la campagna realizzata grazie alla preziosa collaborazione dell'artista pontino. La campagna, infatti, sarà realizzata sull'intero territorio comunale, borghi compresi, attraverso l'utilizzo di manifesti, locandine, poster e cartoline con l'immagine di Tiziano Ferro. L'artista vuole in questo modo, farsi portavoce del messaggio dell'associazione.

29/01/07 - Il Corriere della Sera
Emozioni di Ferro
«Ho girato un video sul ponte degli innamorati ma il mio elettrocardiogramma è piatto!»
di Raffaella Oliva

«Fan di "Xdono" e di "Sere nere" non temete. Questa volta i pezzi importanti ci saranno proprio tutti». Pronto per sbarcare al DatchForum di Assago, dove si esibirà domani, Tiziano Ferro rassicura il suo pubblico: «Avere alle spalle tre cd mi ha permesso di costruire una scaletta che, credo, non scontenterà nessuno. Non ci saranno cover, ma forse qualche ospite. Mi piacerebbe duettare con Laura Pausini, nel suo ultimo disco ho cantato la mia "Non me lo so spiegare". E anche con Luca Carboni, una delle persone che mi ha spinto maggiormente a credere nella bellezza di questo mestiere». Per il suo nuovo tour il cantante di Latina, che parteciperà a Sanremo come ospite, ha messo a punto una scatola scenica rivestita di uno speciale tulle su cui saranno proiettate sequenze di immagini. «Una tecnologia all' avanguardia, coniugata, però, con la più calda delle tradizioni teatrali - puntualizza -. Ciò che mi sta più a cuore è il rapporto con il pubblico. E per questo è la musica la cosa più importante». Con la sua miscela di pop, soul e r' n' b all' italiana Ferro ha conquistato non solo l' Europa, ma anche il Sudamerica. Un successo che ora corona con un megashow in stile Robbie Williams con tanto di ballerini. «Durante "Xverso" - anticipa - saranno vestiti come i drughi di "Arancia meccanica" di Stanley Kubrick, forse il primo grande film sulle perversioni giovanili. Io, però, mi limiterò ad accennare solo qualche passo di danza». E dire che di recente il nostro ha svelato che uno dei suoi sogni è di ballare il «Tuca Tuca» con la Carrà, cui ha dedicato «E Raffaella è mia», una delle canzoni dell' ultimo album «Nessuno è solo». «La sento spesso via sms. È superveloce: risponde quasi istantaneamente. Nel mondo tutti associano l' Italia a lei, mi sorprende che nessuno le abbia ancora reso un giusto tributo». L' artista ventiseienne eseguirà anche il tormentone «Stop! Dimentica», «Ed ero contentissimo» e «Ti scatterò una foto», il singolo lanciato all' inizio dell' anno con un videoclip girato sul ponte Milvio di Roma, dove gli innamorati si ritrovano per giurarsi amore eterno. Il massimo del romanticismo. «Peccato - commenta - che io l' amore non l' abbia ancora trovato. Per ora elettrocardiogramma piatto!». Gli amici, però, non gli mancano. In cima alla lista i suoi musicisti di sempre, anche questa volta con lui sul palco: Andrea Fontana (batteria), Pino Saracini (basso e contrabbasso), Davide Tagliapietra (chitarre), Alessandro De Crescenzo (chitarre), Christian Rigano (tastiere) e Leonardo Di Angilla (percussioni). «Sono gli stessi fin dagli inizi e guai a chi me li tocca. Quando lavori tanto, avere accanto persone con cui hai un legame forte è una fortuna». Con un passato in un coro gospel, studente di chitarra e vocalist del gruppo hip hop A.T.P.C. (acronimo per Alta Tensione Produzioni Clandestine), oggi Ferro vive a Londra («Trovo piacevole poter fare delle cose normali come prendere la metro o il bus con il gusto di essere solo Tiziano») e trascorre il tempo libero ascoltando musica («In questo periodo spazio dagli Scissor Sisters a Damian Rice, da Paolo Nutini a The Fratellis»), guardando i reality in televisione («Ma non vi parteciperei, ho pudore del mio privato») e facendo sport. «Per dimagrire - confessa l' ex cicciottello, che da adolescente è arrivato a pesare 111 chili - ho dovuto cambiare il mio rapporto col cibo e con me stesso. Ma ormai ho un' unica regola: correre. Più mangio, più corro. Mi è capitato di correre anche per più di un' ora!». Adesso che è bello, ricco e famoso cos' altro desidera? «Voglio continuare ad emozionarmi. È il termometro della mia passione per questo lavoro. Se non dovessi divertirmi e commuovermi ancora, inizierei a mettere in discussione la mia voglia di andare avanti». Ultimi posti *** AD ASSAGO Tiziano Ferro farà tappa col suo «Non sono solo tour» domani alle ore 21 al DatchForum di Assago (Mi) BIGLIETTI Gli ultimi sono disponibili su www. ticketone.it e nelle prevendite abituali. Prezzi: 28,70/39 e 10/57,50 euro.

29/01/07 - Il Tempo
Tiziano Ferro superospite
«A Sanremo ci sarò anch’io»

TIZIANO Ferro 26 anni e oltre 5 milioni di dischi venduti nel mondo con soli 3 cd, ha confermato ieri la sua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo. «Andare a Sanremo è sempre emozionante, andarci da superospite a 26 anni è un onore che vivo con un grande senso di responsabilità nei confronti di Baudo, il pubblico, gli altri superospiti e i partecipanti alla gara. Mi piacerebbe sfruttare questa occasione per poter suonare con una grande orchestra, sperimentare dal vivo alcuni dei miei brani che meglio si prestano a questo tipo di mondo sonoro. Per ora sono indeciso e molto felice». Bisogna ricordare che Ferro a Sanremo non è di casa: «Non ci sono stato mai, se si esclude la partecipazione al duetto di Michele Zarrillo, lo scorso anno. Michele mi ha chiesto se volevo andare con lui e senza neanche sapere cosa avremmo cantato gli ho detto sì. Michele è un amico e mi faceva proprio piacere. Ma quando mi sono trovato sul palco sono stato travolto da un' enorme emozione». Per quello che riguarda i brani da eseguire «stiamo ragionando proprio in questi giorni con Pippo, ma stiamo pensando a quelli più melodici». Tiziano Ferro sta intanto proseguendo il suo fortunatissimo tour che ieri è stato a Livorno, domani sarà al Forum di Milano e poi Modena, Brescia fino ad arrivare a Roma il 16 e 17 febbraio prossimi.

29/01/07 - ViviMilano
Martedì l'artista al Datchforum
Emozioni di Ferro
di Raffaella Oliva

«Ho girato un video sul ponte degli innamorati ma il mio elettrocardiogramma è piatto!»
«Fan di "Xdono" e di "Sere nere" non temete. Questa volta i pezzi importanti ci saranno proprio tutti». Pronto per sbarcare al DatchForum di Assago, dove si esibirà domani, Tiziano Ferro rassicura il suo pubblico: «Avere alle spalle tre cd mi ha permesso di costruire una scaletta che, credo, non scontenterà nessuno. Non ci saranno cover, ma forse qualche ospite. Mi piacerebbe duettare con Laura Pausini, nel suo ultimo disco ho cantato la mia "Non me lo so spiegare". E anche con Luca Carboni, una delle persone che mi ha spinto maggiormente a credere nella bellezza di questo mestiere».

Per il suo nuovo tour il cantante di Latina, che parteciperà a Sanremo come ospite, ha messo a punto una scatola scenica rivestita di uno speciale tulle su cui saranno proiettate sequenze di immagini. «Una tecnologia all'avanguardia, coniugata, però, con la più calda delle tradizioni teatrali — puntualizza —. Ciò che mi sta più a cuore è il rapporto con il pubblico. E per questo è la musica la cosa più importante». Con la sua miscela di pop, soul e r'n'b all'italiana Ferro ha conquistato non solo l'Europa, ma anche il Sudamerica. Un successo che ora corona con un megashow in stile Robbie Williams con tanto di ballerini. «Durante "Xverso" — anticipa — saranno vestiti come i drughi di "Arancia meccanica" di Stanley Kubrick, forse il primo grande film sulle perversioni giovanili. Io, però, mi limiterò ad accennare solo qualche passo di danza». E dire che di recente il nostro ha svelato che uno dei suoi sogni è di ballare il «Tuca Tuca» con la Carrà, cui ha dedicato «E Raffaella è mia», una delle canzoni dell'ultimo album «Nessuno è solo». «La sento spesso via sms. È superveloce: risponde quasi istantaneamente. Nel mondo tutti associano l'Italia a lei, mi sorprende che nessuno le abbia ancora reso un giusto tributo». L'artista ventiseienne eseguirà anche il tormentone «Stop! Dimentica», «Ed ero contentissimo» e «Ti scatterò una foto», il singolo lanciato all'inizio dell'anno con un videoclip girato sul ponte Milvio di Roma, dove gli innamorati si ritrovano per giurarsi amore eterno. Il massimo del romanticismo. «Peccato — commenta — che io l'amore non l'abbia ancora trovato. Per ora elettrocardiogramma piatto!». Gli amici, però, non gli mancano. In cima alla lista i suoi musicisti di sempre, anche questa volta con lui sul palco: Andrea Fontana (batteria), Pino Saracini (basso e contrabbasso), Davide Tagliapietra (chitarre), Alessandro De Crescenzo (chitarre), Christian Rigano (tastiere) e Leonardo Di Angilla (percussioni). «Sono gli stessi fin dagli inizi e guai a chi me li tocca. Quando lavori tanto, avere accanto persone con cui hai un legame forte è una fortuna».

Con un passato in un coro gospel, studente di chitarra e vocalist del gruppo hip hop A.T.P.C. (acronimo per Alta Tensione Produzioni Clandestine), oggi Ferro vive a Londra («Trovo piacevole poter fare delle cose normali come prendere la metro o il bus con il gusto di essere solo Tiziano») e trascorre il tempo libero ascoltando musica («In questo periodo spazio dagli Scissor Sisters a Damian Rice, da Paolo Nutini a The Fratellis»), guardando i reality in televisione («Ma non vi parteciperei, ho pudore del mio privato») e facendo sport. «Per dimagrire — confessa l'ex cicciottello, che da adolescente è arrivato a pesare 111 chili — ho dovuto cambiare il mio rapporto col cibo e con me stesso. Ma ormai ho un' unica regola: correre. Più mangio, più corro. Mi è capitato di correre anche per più di un'ora!». Adesso che è bello, ricco e famoso cos'altro desidera? «Voglio continuare ad emozionarmi. È il termometro della mia passione per questo lavoro. Se non dovessi divertirmi e commuovermi ancora, inizierei a mettere in discussione la mia voglia di andare avanti».

25/01/07 - A
Tiziano Ferro: scappo dal successo (e dall'amore)
"Mi piace stare solo, e da quando sono famoso mi nascondo ancora di più. Anche se ora nella mia vita ci sono due donne"
di Donatella Calembo

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> Parte 3

24/01/07 - ViviMilano
Ferro da fantascienza
Il cantante al Forum: «Sarà un concerto ultra moderno, come ha osato solo Madonna. Niente medley e arrangiamenti strani»
di Luca Benedetti

«Vi prometto un concerto fantascientifico sul piano visivo e molto suggestivo sul fronte musicale. Abbiamo schermi sottili come veli e impercettibili all'occhio umano, che percepisce le immagini come sospese in aria: una tecnologia ultra moderna vista prima solo nel tour di Madonna». Martedì Tiziano Ferro porta in concerto al DatchForum i brani dell'ultimo album «Nessuno è solo», fra cui il duetto con Biagio Antonacci «Baciano le donne», l'omaggio alla Carrà «E Raffaella è mia» («In Italia non è stimata come merita, perché siamo troppo esterofili, ma in Sudamerica è una vera icona») e naturalmente i tre singoli «Stop! Dimentica», «Ed ero contentissimo» e il nuovo «Ti scatterò una foto», uscito all'inizio del 2007 e inserito nella colonna sonora del film «Ho voglia di te», il sequel di «Tre metri sopra il cielo» in uscita a marzo. «Il video di "Ti scatterò una foto", al quale ha partecipato anche la protagonista della pellicola Laura Chiatti, è stato girato sul Ponte Milvio di Roma, dove gli innamorati si promettono amore eterno agganciando un lucchetto al palo centrale e poi buttano la chiave nel Tevere come pegno del loro giuramento. Io interpreto la parte di un angelo e nella scena finale sono circondato da decine di coppie che si baciano: non comparse ma gente reale, fra cui mia cugina e due coniugi di settant'anni». Il live è disseminato di tracce dei primi due cd «Rosso relativo» (2001) e «111» (2003): dalle meno appariscenti come «Il bimbo dentro» («Ci sono molto affezionato, perché l'ho scritta sei anni fa eppure ancora oggi rispecchia il mio carattere estremo e senza vie di mezzo») alle hit «Xdono», «Xverso», «Sere nere» e «Non me lo so spiegare», che ha cantato con Laura Pausini nel suo disco di cover «Io canto». «Canterò tutte le canzoni come le conosce e le ama la gente: non mi piace ammassarle e comprimerle nei medley. E soprattutto non faccio nuovi arrangiamenti che stravolgono la versione originale». Il «londinese» Tiziano Ferro (è nato a Latina nell'80 ma da un anno abita nella capitale inglese) in questo tour è testimonial dell'Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue, per sensibilizzare sull'importanza di donare il sangue. «Ho accettato con entusiasmo di sostenere la causa di Avis, perché responsabilità sociale e altruismo sono qualità fondamentali per ogni essere umano». INFORMAZIONI Tiziano Ferro, martedì 30, DatchForum. Via Di Vittorio 6, tel. 02.53.00.65.01. Ore 21, ingr. 58-39-29 euro compresa prevendita.

24/01/07 - Corriere dell'Umbria
PALASPORT EVANGELISTI GREMITO PER LA TAPPA UMBRA DEL "NESSUNO È SOLO TOUR" Ferro che scalda le platee
Ventidue brani dai "cavalli di battaglia" ai più recenti

PERUGIA - Qualche anno fa venne a cantare in un locale di Perugia e non andò ad ascoltarlo quasi nessuno: stavolta Tiziano Ferro si è preso la "rivincita" e ha riempito il palasport Evangelisti. A vederlo, ieri sera, nella terza tappa del "Nessuno è solo tour", primo appuntamento del 2007 con la Stagione della canzone d'autore, oltre a migliaia di giovani e giovanissimi entusiasti c'erano anche i "vip": primi fra tutti Lorenzo "Jovanotti" Cherubini e l'attrice Laura Chiatti, che ha interpretato il video della sua canzone "Ti scatterò una foto". Aveva promesso "uno show vero", Tiziano Ferro, e ha mantenuto il proposito; spesso le mega-produzioni sono mastodonti senza contenuto, e a volte senza senso: in questo caso si può ben dire che la spesa vale l'impresa, perché il suo palco è uno dei più belli (e funzionali: buona l'acustica e non è facile al palasport perugino, e ottima la visuale) mai visti nell'ambito del pop italiano. In oltre due ore di concerto l'artista snocciola 22 brani, tra quelli dell'ultimo album "Nessuno è solo" (1 milione e mezzo di dischi venduti in Europa) e quelli di maggior successo della sua sua carriera. Si parte a ritmo sostenuto con "Tarantola d'Africa", "Baciano le donne", "L'Olimpiade", per approdare alla dolcezza di "Salutandoti affogo" e "Imbranato", per poi virare in rock venato rap con "Centoundici" e "Xverso". Sugli schermi "tool" le belle immagini scelte dal regista Giancarlo Sforza fluttuano come sospese in aria, e altrettanto suggestive sono le proiezioni sul mega schermo che fa da fondale, e che copre tutta la larghezza della scena. Quattro ballerini fanno di tanto in tanto la loro coreografica comparsa per sottolineare i brani più amati dal pubblico: in "Xverso" citano Arancia meccanica, per "E Raffaella è mia" evocano Raffaella Carrà mentre lo stesso Ferro appare sullo schermo in veste di presentatore di se stesso nella messinscena di uno show televisivo stile anni Settanta. Le tecnologie sono avanzate ma essenziali, e la dimensione generale resta molto teatrale. Si passa per "Ti voglio bene", "Rosso relativo", "Ed ero contentissimo", per poi approdare al finale, dove la gioia dei fans esplode sulle note di "Stop! dimentica", "Ti scatterò una foto" e "Non me lo so spiegare". Ed è delle ultime ore la notizia che Ferro sarà tra i "superospiti" di Sanremo: "Figuriamoci se un ragazzo di 26 anni come me può permettersi di dire no a un'istituzione come Pippo Baudo" ha commentato ieri sera.

23/01/07 - Tu
Sogno di ballare con la Carrà

> Parte 1
> Parte 2

22/01/07 - City
Tiziano Ferro salpa col nuovo tour
"È arrivato il momento di osare"


ROMA - "Il mio è uno show a rischio, niente effetti speciali, contenuti precotti o sistemi collaudati, ma il coraggio di puntare su una teatralità senza orpelli, frutto della collaborazione di artisti al massimo livello". Così Tiziano Ferro descrive il suo "Nessuno è solo 2007", il nuovo tour che ha debuttato sabato al Palarossini di Ancona. Prossime tappe: Firenze (stasera), Perugia (il 23) Torino (il 25) e Milano (il 30). Ridotte al massimo le piste registrate e l'elettronica, elevatissimo l'impegno vocale, una coreografia che si avvale di quattro ballerini solisti e 22 brani, tutti quelli dell'album "Nessuno è solo" e i successi più famosi.
Il palco è triangolare con uno schermo sul fondo e un sipario di tulle trasparente che sale e scende per accentuare l'effetto delle proiezioni che accompagnano le singole canzoni. Al centro c'è Ferro, davanti e sui lati il pubblico, che fa da cornice a un percorso esistenziale-sentimentale. Ogni canzone è un quadro a sé, un'emozione arricchita e spiegata da immagini che corrono sullo schermo. Si comincia con "Tarantola d'Africa", dove Tiziano come in una scatola di plexiglass, canta scrutato da migliaia di occhi. In "Xverso" ispirato al film "Arancia Meccanica", i ballerini in calzamaglia bianca, bombetta e bretelle danzano, ammiccano e scherzano con l'autore. C'è perfino una registrazione della primissima canzone di Ferro "Cielo", fatta a sette anni quando si divertiva a incidere le sue creazioni usando un registratore nascosto sotto il letto. "Mi prendo la responsabilità di portare sulla scena la mia fragilità, piuttosto che esternare proteste ideologiche. Non possiamo delegare solo agli artisti stranieri il compito di tentare strade nuove e difficili - dichiara l'artista - è il momento di osare". Ansa

22/01/07 - TgCom
"Io, Laura e la schiuma da barba"
Ferro presenta al Tgcom il suo tour
di Andrea Conti

Tra tulle e atmosfere cangianti che evocano "Arancia meccanica" è iniziato il "Nessuno è solo Tour" che porterà Tiziano Ferro su e giù per l'Italia fino al 23 febbraio. Il cantautore racconta della sua nuova città Londra, dove "mi posso finalmente concedere di essere solo Tiziano", parla della depilazione in tv e svela il rapporto goliardico che ha con la Pausini: "Le mando via mms i miei primi piano con la schiuma da barba".

Quali brani ha inserito in scaletta dal vecchio repertorio e quali cover?
La fortuna di avere tre dischi alle spalle ti offre un balance perfetto per comporre una scaletta che non scontenti nessuno. Nessuna cover quindi, ma solo il meglio di questi miei tre dischi. Spero che uscendo le persone possano pensare di avere avuto tante emozioni.

Raffaella Carrà comparirà con lei sul palco per qualche data?
Mi piacerebbe molto: l'ho invitata ma non c'è ancora nulla di definitivo. Spero tanto che mi faccia una sorpresa! Un momento di spettacolo con lei, magari sulle note di E Raffaella è mia, credo che possa davvero risultare indimenticabile!!

Al top delle vendite 2006 ci sono Pausini, Elisa e Nannini. Cosa ne pensi e un aggettivo per ognuna di loro.
Un aggettivo per ciascuna di loro, sarebbe riduttivo. Le stimo tutte molto, ma Laura è proprio una mia amica.

Ha inciso un duetto con Laura. Può raccontarci qualche aneddoto sul vostro incontro?
In realtà abbiamo inciso in momenti diversi. La sua voce è comunque una grossa ispirazione e il fatto che io abbia cantato in una tonalità più bassa della mia mi ha spinto a ricercare sonorità che da qualche tempo avevo tralasciato. E' stata un'esperienza importante e il risultato mi ha davvero molto soddisfatto e credo che anche lei sia stata molto contenta.. Spero che la sua Non me la so spiegare possa diventare presto un singolo e spero anche che magari un giorno o l'altro si possa fare qualcosa insieme, magari anche un video. Intanto come succede spesso, ci scambiamo degli mms spiritosi !Non so , io magari le mando un mio primo piano con la schiuma da barba... Cose buffe solo per scherzare!!

Sembra scoppiata la mania di far dischi di cover. Lei lo farebbe? Scegliendo anche un solo autore per un disco di soli suoi brani, chi sceglierebbe?
Sono tanti i grandi autori e interpreti che stimo molto, ma in realtà non credo che sarei capace di rinunciare all'emozione di cantare cose che ho scritto io e di vedere l'impatto che hanno queste cose sulle persone. Ma magari una volta o l'altra per un'occasione davvero speciale...Per esempio, cantare a Sanremo la canzone di Michele (Zarrillo) mi ha davvero emozionato molto.

Le critiche. Ha detto su "Grazia" Quest'anno ho preso due-tre botte che mi hanno buttato giù. Può dircene almeno una di queste?
Mah, mi riferisco a cose personali mie. Per esempio a pochi giorni dalla chiusura dell'album Michele Canova mio amico fraterno e mio storico produttore musicale ha avuto un brutto incidente in moto... Ma sono cose passate che riguardano il 2006! Questo 2007 lo inizio cantando e credo che sia il migliore degli auspici che mi posso fare.

Perché è andato su una tv messicana per farsi depilare la gamba?
Era un modo ironico per far capire che qualunque cosa fosse arrivata in Messico, il mio affetto per quella terra dove ho vissuto per più di un anno era assolutamente immutato. Mi hanno proposto questo 'gioco' e mi è sembrato divertente!

Cosa ama e odia della sua nuova città, Londra?
Per ora la amo e basta. Amo la tranquillità che mi regala. Amo poter passeggiare indisturbato e potermi concedere di essere solo Tiziano tutte le volte che voglio. E poi in questa mia ricercata solitudine trovo sempre i migliori momenti per la scrittura, per la composizione.

E' andato a vedere qualche musical? Quale?
No, per ora no. Non sono così appassionato, ma sono certo che prima o poi qualcosa devo andare a vedere!

"Ti scattero una foto" sarà la colonna sonora di "Ho voglia di te", scritto da Federico Moccia, con cui ha già collaborato nel film precedente con "Sere nere". Reciterebbe un giorno in un film?
Per il momento non mi ci vedo proprio. Ma chissà , magari poi un giorno cambierò idea.

Il video di "Ti scattero una foto" è stato girato sul Ponte Milvio di Roma mentre "Gocce di memoria" sul Ponte Sisto. Una coincidenza strana?
Ah si, è vero! Noi siamo stati lì perchè è stato proprio Moccia a lanciare la moda dei 'lucchetti' e proprio nel film precedente. Era una location strategica del film e quindi abbiamo pensato fosse giusto girarlo lì e proprio con gli attori del film Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio.

Com'è stato girare con Laura Chiatti, che ha riscosso molto successo anche a Cannes con "L'amico di famiglia"?
Una sintonia immediata e perfetta. Ho trovato una persona sensibile, con cui ho delle grandi affinità, forse anche legate al fatto che abbiamo la stessa età. E poi mi ha sconvolto scoprire che sapeva tutte le mie canzoni. Quando l’ho incontrata il primo giorno sul set immaginavo che volesse mantenere una certa distanza tra noi invece mi ha abbracciato e mi ha confessato di essere una mia fan…E’ una persona simpatica e solare…. Insomma è stato proprio un bell'incontro. Ci sentiamo spesso e sono molto felice.

Sul "Tempo" ha detto di aver comprato i biglietti per il concerto di Riccardo Cocciante ma alla fine non se l'è sentita. Come mai?
E' vero. Sono stato lì lì per andare ma poi è talmente tanta l'emozione che non sono riuscito. Cocciante è uno degli autori che forse mi emoziona di più in senso assoluto. Una serata ad un suo concerto per me significa una serata di profonda introspezione e certe emozioni preferisco provarle per conto mio...

21/01/07 - Il Quotidiano
Tiziano Ferro ad Ancona... Ed ero contentissimo
ANCONA - Al via il "Nessuno è solo tour" dal Palarossini. Ringraziamenti alla città marchigiana e uno show che ha scaldato il pubblico.
di Adamo Campanelli

Dopo giorni di attesa e di prove finalmente ieri sera nella cornice del Palarossini di Ancona è stato dato ufficialmente il via al "Nessuno è solo Tour 2007" di Tiziano Ferro.
Non c'era un pubblico numerosissimo ad accogliere il suo debutto, 3300 i biglietti venduto al botteghino a fronte di uno spazio che può accogliere 7 mila spettatori. Ma quelli presenti, per lo più giovanissimi, hanno accolto con calore e ripetuti applausi tutti i 22 brani presentati: gli undici dell'ultimo album "Nessuno è solo" (1 milione e mezzo di cd venduti in Europa) e le canzoni di maggior successo dell'artista.
"Questo è solo l'inizio di un grande tour - dichiara Tiziano - Stare qui ad Ancona è stato bellissimo, mi avete coccolato, grazie dell'ospitalità". Poi ha rassicurato i suoi fans preoccupati dalla notizia di un piccolo incidente riportato da un quotidiano locale accorsogli nella prova generale dove si era lievemente ferito all'orecchio sinistro con l'auricolare.
In jeans e maglietta velata nera, Ferro ha cantato mostrando uno show di impronta teatrale arricchito solo da uno schermo che proietta immagini sul fondo del palco, da interventi ballati e da teli ultraslucidi che scandiscono salendo e scendendo i momenti salienti dello spettacolo.
"Ed ero contentissimo", scandisce il finto finale del tipo "ciao me ne vado buona serata è stato bello" che introduce un Tiziano Ferro vestito di bianco che canta "Ti scatterò una foto" e "Non me lo so spiegare" per il vero gran finale.
Racchiuso da 5 veli di tulle o proiettato su una palla oltre che sui maxi schermi, Tiziano Ferro ha dato prova di essere oltre che un ottimo cantante anche uno show men amato dal pubblico.
Per info e prossime tappe del tour www.tizianoferro.it

21/01/07 - La Voce d'Italia
Per la prima volta nei Palazzetti dello Sport
Tiziano Ferro: “Nessuno è solo Tour”
Sul palco climi teatrali suggestivi, per un tour di emozioni di cui resterà memoria
di Mascia Betti

Avvenuto sabato 20 gennaio lo start up di Tiziano Ferro, cha ha debuttato con “Nessuno è solo Tour” (dal titolo del suo terzo album, un milione e mezzo di copie vendute in tutto il mondo) dal Palarossini del capoluogo marchigiano di Ancona.
E’ il primo vero tour per Tiziano, che dopo tre anni di assenza dal palcoscenico porta in scena una ricca e curatissima scenografia, per regalare uno show emozionante di tributi e sorprese di vero effetto. Tra gli spunti dello show, l’artista parte con “Tarantola d’Africa”, la canzone che apre anche il nuovo Cd, presentato per intero. In “Xverso” si fa accompagnare da quattro ballerini, abbigliati di tute bianche, stivali e bretelle nere, come i perfidi drughi di “Arancia Meccanica”, il capolavoro di Stanley Kubrick.
La sua nuova immagine in bianco e nero mischia aggressività e follia, provoca e diverte, è ricca di citazioni visive che vengono proiettate dal grande schermo con immagini in 3D.
Uno spettacolo in grande stile, curato in ogni minimo dettaglio dal punto di vista tecnico, artistico e logistico. L’impianto scenico prevede grandi effetti, dalle luci ai suoni, la produzione, firmata Milano Concerti, ha infatti impiegato un centinaio di addetti ai lavori che hanno lavorato per una settimana al fine di preparare l’evento più atteso dai fans.
Accompagnato dai musicisti di sempre - Alessandro de Crescenzo (chitarra), Leonardo di Angilla (percussioni), Andrea Fontana (batteria), Christian Rigano (tastiere), Pino Saracini (basso e contabasso), Davide Tagliapietra (chitarre) - Tiziano canta tutte le canzoni per circa due ore di show, guidato dalla sapiente regia di Giancarlo Sforza.
Lo spettacolo “Nessuno è solo tour” girerà il mondo: prima l’Italia, poi l’Europa ed infine l’America. Una tournée di 23 date che in Italia dopo lo start up di Ancona, vedrà il cantautore di Latina esibirsi il 22 a Firenze, il 23 a Perugia, il 25 a Torino, il 27 a Pordenone, il 28 a Livorno, il 30 a Milano e il 31 a Modena. L’ultima tappa del tour sarà il 25 febbraio a Zurigo.
Per informazioni sulle date del tour: Tel 02.530061 - www.milanoconcerti.net; per informazioni sulle prevendite dei biglietti: Tel. 892.101 - www.ticketone.it

21/01/07 - Ansa
Debutta Tour Tiziano Ferro, non riempie stadio di Ancona

ROMA - Non c'era un pubblico numerosissimo ad accogliere il debutto di Tiziano al Palarossini di Ancona, "Nessuno è solo 2007": 3300 i biglietti venduto al botteghino a fronte di uno spazio che può accogliere 7 mila spettatori. Ma quelli presenti, per lo più giovanissimi, hanno accolto con calore e ripetuti applausi tutti i 22 brani presentati: gli undici dell'ultimo album "Nessuno è solo" (1 milione e mezzo di cd venduti in Europa) e le canzoni di maggior successo dell'artista.

"Se non rischio non mi diverto", aveva annunciato in un incontro stampa prima della prova generale, presentando uno show di impronta teatrale arricchito solo da uno schermo che proietta immagini sul fondo del palco, da interventi ballati e da teli ultraslucidi che scandiscono salendo e scendendo i momenti salienti dello spettacolo. "Questo è solo l'inizio di un grande tour - dichiara Tiziano - Stare qui ad Ancona è stato bellissimo, mi avete coccolato, grazie dell'ospitalità". Poi ha rassicurato i suoi fans preoccupati dalla notizia di un piccolo incidente riportato da un quotidiano locale accorsogli nella prova generale dove si era lievemente ferito all'orecchio sinistro con l'auricolare. In jeans e maglietta, Ferro ha cantato mostrando una ricchezza vocale affinata da giorni di prove e da una perfetta sintonia con la band che lo accompagna dagli esordi.

Molti gli interventi scenici originali da "Tarantola d'Africa", dove i veli di toulle lo racchiudono come in una scatola, scrutato dai mille occhi che appaiono sullo schermo, a "E Raffaella è mia", in cui i ballerini imitano Raffaella Carrà mentre lo stesso Ferro appare sullo schermo in veste di presentatore di se stesso in un improbabile show televisivo degli anni Settanta. Termina con un Tiziano Ferro in completo bianco che canta "Ti scatterò una foto" e "Non me lo so spiegare". Prossime tappe Firenze, Perugia e Torino.

21/01/07 - La Stampa
Tiziano Ferro: "Musicista pop ma impegnato"
Andrà a Sanremo come superospite: "Figuriamoci se un ragazzo di 26 anni può dire no a Pippo Baudo"


Tiziano Ferro crede in quello che fa. A volte fin troppo. Per la prova generale del suo nuovo tour, partito ieri da Ancona, si è impegnato così tanto da ferirsi, «neanche io so come»all'orecchio. «Avevo l'auricolare, per poco non mi lesiono il timpano. In ospedale le infermiere hanno prolungato le cure, così mi tenevano più tempo con loro». Della tournèe, che giovedì toccherà Torino, Ferro parla come di un azzardo necessario. «Mi avevano suggerito uno spettacolo pieno di luci e laser, alla Robbie Williams, ma sarebbe stato troppo facile. Il difetto di noi italiani è che o ci si adagia o si fa il baraccone. Io provo a ridare dignità al pop: tecnologie essenziali, giochi di luce, niente orpelli. E una dimensione teatrale, la più adatta al filo logico emozionale delle mie canzoni». Con lui, sul palco, quattro ballerini «tra i più bravi al mondo» e un gioco avvolgente di schermi su cui scorrono immagini scelte dal regista Giancarlo Sforza. In Xverso si scomoda Arancia meccanica, per Bimbo dentro un ragazzo che corre su uno schermo in bianco e nero, come nei 400 colpi di Truffaut. La coreografa Susanna Beltrami spiega che E Raffaella è mia «è un grazioso viaggio nel balletto televisivo dei 70». Forse non sempre lo spettatore coglierà i riferimenti, ma lo show funziona. Anzi, i più cattivi diranno che la confezione è migliore del contenuto.

Anche dal vivo, Ferro asseconda la sua propensione a cantare a singhiozzo, in apnea, rischiando la stecca monumentale (su RadioDue, al Ruggito del coniglio, il comico Max Pajella ne propone un'imitazione micidiale). La gestualità è sincopata, quasi epilettica. Le riviste lo ritengono un prodotto mainstream, lui ha dalla sua la forza dei numeri (un milione e mezzo di copie vendute nel mondo con l'ultimo disco), l'adorazione un po' morbosa delle fans e la capacità innegabile di’ avere codificato un proprio linguaggio «esistenzial-giovanile».

La scaletta inanella 22 brani, dal nuovo Nessuno è solo a molte «canzoni storiche, anche se canto da sei anni e quindi la parola "storiche" suona fuoriluogo». Gli piacerebbe esibirsi almeno una volta con l'amata Raffaella Carrà, «ma lei è sempre impegnata al Parlamento Europeo per le adozioni a distanza, e poi è una star, mica è facile smuoverla». Più facile convincere lui ad andare a Sanremo come superospite: «Figuriamoci se un ragazzo di 26 anni come me può permettersi di dire no a un'istituzione come Pippo Baudo».

Per nascondere la timidezza Ferro ostenta a volte una sicurezza che può farlo sembrare arrogante. «Sei anni fa, quando ho iniziato, tutti i discografici mi "rimbalzavano". Dicevano che ero bravo ma non potevo funzionare. Ora ho inventato un genere e in giro ci sono tanti cloni». Nel telefonino tiene in memoria, a mo' di reliquia, un sms in cui Ivano Fossati si complimenta per una sua canzone (La paura che…), ma non sembra amare particolarmente la musica d'autore. «E' più difficile esporre i propri sentimenti che fare canzoni di protesta. Il pop non è affatto leggero e non vale meno del rock o dei cantautori. Mi ritengo un musicista pop impegnato». E in un certo senso ha ragione: il titolo di uno dei suoi primi successi, Rosso relativo, resta probabilmente la fotografia più nitida della sinistra italiana.

20/01/07 - Corriere della Sera
Ferro, nello show un po' di Kubrick
Il cantante tra «Arancia meccanica» e omaggi alla Carrà
di Sandra Cesarale

DAL NOSTRO INVIATO ANCONA - I perfidi drughi di Arancia Meccanica, il cuore di Keith Haring, ma anche la citazione in bianco e nero di «Milleluci», il glorioso varietà televisivo degli anni Settanta, e un bacio saffico. È ricco di citazioni visive, il nuovo tour di Tiziano Ferro. E il ventiseienne di Latina, per la sua prima volta nei palazzetti dello sport, mischia aggressività e follia, provoca e diverte. La partenza ufficiale del «Nessuno è solo Tour» (dal titolo del suo terzo album, un milione e mezzo di copie vendute in tutto il mondo) è fissata per stasera, dal Palarossini di Ancona. Ieri c' è stata la prova generale, davanti a un centinaio di ragazzi del fan club. Il palco è spoglio: un grande schermo alle spalle della band, intorno teli di tulle trasparente che chiudono la scena come fosse una scatola. Tiziano parte con «Tarantola d' Africa», la canzone che apre anche il suo nuovo cd, presentato per intero in questo tour. Ma non mancano i suoi piccoli classici «Sere nere», «Rosso relativo», «Non me lo so spiegare». Il nuovo Ferro punta sulla melodia e sulle emozioni, per «ridare dignità al pop». Sono lontani i tempi dell' ispirazione rhythm' n' blues di «Xdono», la canzone che lo lanciò cinque anni fa. Ma l' ex ragazzo prodigio del pop adesso sfoggia una vena eccentrica: è la sua immagine in bianco e nero, vestita come uno stralunato presentatore della tv anni Settanta, che introduce il funk di «Raffaella è mia», dedicata alla Carrà. Per questo tour (che lui definisce «coraggioso perché è diverso da tutto quello che si vede in Italia») si fa accompagnare da quattro ballerini. Per «Baciano le donne» compare il volto di Biagio Antonacci e si sente la sua voce registrata che duetta con Tiziano (come già fa nel disco). E alla fine si vede il dipinto di un bacio saffico. Tiziano in questo tour mette in gioco se stesso: si vedono le sue immagini da bambino e si ascolta la sua voce mentre intona la sua prima canzone, scritta a sei anni; suona il pianoforte per la confessione sussurrata di «Mio fratello»; in «Xverso» balla con i danzatori abbigliati con le tute bianche, stivali e bretelle nere come i cattivi di Stanley Kubrick nel film Arancia Meccanica. E alla fine anche lui indossa una bombetta scura. Non è l' unica citazione del regista statunitense: il filmato che accompagna «Già ti guarda Alice», dedicata alla nipotina, dopo un ovulo fecondato mostra anche un «feto astrale» che richiama l' ultima inquadratura di 2001: Odissea nello spazio. Danze tribali sono evocate in «Stop! Dimentica», uno dei cinque bis. Dietro le quinte ricorda quando «nessuna casa discografica voleva firmare un contratto con me». Si fa il suo nome come superospite al Festival di Sanremo. «Andrei di corsa, per rispetto delle istituzioni: se Baudo mi invitasse potrei permettermi di dire no?». E a Vasco Rossi che ha detto di «voler incidere una canzone alla volta», risponde: «Un album è uno spaccato della mia vita, non ci sto a venderlo a pezzi». * * * Una tournée in 23 date LE TAPPE Dopo Ancona lo spettacolo di Tiziano Ferro («Nessuno è solo tour») sarà il 22 a Firenze, il 23 a Perugia, il 25 a Torino, il 27 a Pordenone, il 28 a Livorno, il 30 a Milano e il 31 a Modena. L' ultima tappa del tour (23 le date della tournée) sarà il 25 febbraio a Zurigo

20/01/07 - Il Giornale
Tiziano Ferro «Tra Raffaella Carrà e Arancia meccanica Riparto dagli anni ’70»
di Paolo Giordano

Ma come si controlla bene, Tiziano Ferro. Arriva al Palarossini tranquillo come una pasqua, o finge di esserlo, e poi parla e riparla di quant'è complicato metter su uno show come quello che ieri sera ha provato per l'ultima volta e stasera inaugurerà qui (a Milano il 30, a Roma il 16 e 17 febbraio), pieno di cambi di scena, ballerini, citazioni più o meno colte e persino dichiarazioni d'amore alla regina Carrà alla quale dedicherà sul palco pure una canzone che è il grido di un tifoso duro e puro: E Raffaella è mia. Però intanto parla chiaro, eccome, accusa, sentenzia e si difende perché non è mai stato così lucido, questo ragazzetto che se si mette una cosa in testa non gliela togli neanche a pagarlo. Dalla periferia di Latina, proprio ai bordi di periferia, in sei anni è diventato una voce dalle uova d'oro, ha seminato la sua metrica pop così stramba e così coraggiosa e ora ne raccoglie i germogli con la prima tournée come si deve, imponente e compiaciuta, capace di mescolare talento e scenografia senza che l'una cancelli l'altra, anzi.

Era ora, Tiziano Ferro, tra i primi della classe era l'ultimo a mancare all'appello del palco.

«Ho trovato qualcuno che ha creduto in questo progetto. Mi avevano proposto una tournée standard ma ho detto subito no: solo se ti prendi dei rischi puoi fare bene. E qui in Italia o si fa troppo poco oppure si mette in scena un baraccone estremo».

Ma lei da che parte sta?

«Il mio è un concerto minimale, con pochi orpelli. Ma è anche teatrale perché volevo immergermi fino in fondo nel mio concerto: io mi salvo solo se sono immediato. E così ho deciso di essere».

Infatti canta tutto l'ultimo cd Nessuno è solo più i suoi successi da classifica iniziando da Xverso...

«La scaletta è molto difficile, ci sono brani complicati davvero».

Come Ed ero contentissimo.

«E io dal vivo la canto senza coristi, faccio tutto da solo. Ma è meglio così: sotto pressione vivo meglio».

D'altronde anche il concerto sembra fatto apposta: l'atmosfera cambia così spesso che è difficile annoiarsi.

«In fondo c'è un ritorno ai suoni degli anni ’70, sono quasi nostalgici: dai ballerini vestiti come i «drughi» di Arancia Meccanica fino alla tv in bianconero rievocata in E Raffaella è mia.

«D'altronde io contesto sempre la definizione di musica leggera. Il fatto che i brani siano popolari non significa che siano leggeri, anzi. Sono il frutto di un grande lavoro, di molto impegno e di un vortice di idee che impiega tanto tempo per essere realizzato. E poi bisogna trovare i giusti punti di equilibrio».

Però Vasco Rossi ha appena detto che i cd non hanno più senso e che lui vorrebbe «fare una canzone alla volta».

«Per me sarebbe impossibile. Un disco è un disco. È il frutto di tanto tempo, di tanti pensieri. Ad esempio il mio ultimo cd è uno spaccato di tre anni della mia vita, ogni canzone è l'immagine di un periodo e di ciò che ho provato in quei giorni. Facendo un paragone un po' azzardato, per me pubblicare una canzone per volta sarebbe come vendere febbraio da una parte, marzo dall'altra e via dicendo. No, tutto deve essere ascoltato insieme».

La vedremo al Festival di Sanremo?

«Io ci andrei di corsa ma purtroppo non c'è ancora un invito ufficiale cui poter rispondere. È tutto sospeso per aria. Certo, se Pippo Baudo, che è un mostro sacro, invitasse un cantante di 26 anni come me vorrebbe dire che ci crede proprio. E io sarei contentissimo».

20/01/07 - Rockol
Tiziano Ferro: "Così dal vivo non mi avete mai visto"

Tiziano Ferro ha chiamato la stampa ad Ancona, da dove domani prenderà il via il "Nessuno è Solo Tour" (serie di 24 date che si concluderà il prossimo 25 Febbraio all'Hallenstadion di Zurigo, per ora unica data estera in programma), per presentare ai media lo sbocco live del suo ultimo, fortunato album.

Uno spettacolo molto curato, sia dal punto di vista musicale che nelle coreografie, quello che il cantautore di Latina si prepara a portare "on the road": se, sul palco, la voce di "Stop! Dimentica" sarà accompagnata dai fidi Alessandro De Crescenzo alle chitarre, Leonardo Di Angilla alle percussioni, Andrea Fontana alla batteria, Christian Rigano alle tastiere, Pino Sarcini a basso e contrabbasso e Davide Tagliapietra alle chitarre, l'aspetto visuale dello show (che comprenderà coreografie di ballo e proiezioni) sarà coordinato dal regista Giancarlo Sforza.

"E' un tour coraggioso, perchè se non rischi, non rischi neanche di fare bene", confessa Tiziano. "Mi sono sempre preso la responsabilità di quello che ho fatto, ed oggi più che mai mi prendo la responsabilità di presentare dal vivo i miei sentimenti. E' uno show minimale per quanto riguarda gli orpelli.
La tecnologia? Abbiamo il meglio della tecnologia più avanzata, ma la utilizziamo in un modo assolutamente discreto, perchè è fondamentale che la macchina non si sostituisca all'uomo.
Teatrale? Certo, perchè è così che ho sempre vissuto la mia vita. Questo tour è la messa in scena di quello che fino ad oggi ho riversato nei miei dischi".
Qualche timore, vista la novità dell'operazione? "Forse. Però io, quando sono sotto pressione, offro sempre il meglio di me stesso".
Inevitabile, visto il periodo, la domanda su Sanremo. "Ci andrei, se mi invitassero. Come potrebbe un ventiseienne rifiutare l'offerta di Pippo Baudo?", scherza Tiziano: "Per me sarebbe un onore".

Lo show di presentazione si è concluso con un piccolo incidente che ha visto protagonista Tiziano e il suo ear monitor (l'auricolare usato durante il concerto). Problema risolto velocemente e senza alcuna conseguenza al pronto soccorso di Ancona.

20/01/07 - Adnkronos
Tiziano Ferro: sul palco parola d'ordine "Nessunp è Solo"

Roma, 19 gen. - (Adnkronos) - Il tour italiano tocchera' le maggiori piazze italiane. E poi il Sud America e l'Europa. Si parte domani con il concerto di Ancona, al PalaRossini, il primo delle 23 serate previste, prima del volo oltre oceano. E alla vigilia della tourne', Tiziano Ferro si racconta. Ma con lo spirito e il linguaggio di sempre. Il succcesso non lo ha cambiato: dice di aver incontrato sempre persone che ''invece di impormi un linguaggio, mi hanno chiesto di usare il mio, esortandomi a dire le cose cosi' come le scrivo sul mio quaderno. Ho sempre usato il linguaggio che uso a casa mia''. Un linguaggio semplice che pero' sprigiona ''forza'', spiega.

Un linguaggio che poi e' anche un modo di vivere. Che lo porta, per esempio, a vivere in Inghilterra. ''Vado via dall'Italia -sottolinea- perche' non voglio stare negli schemi dello scrivere perche' devo farlo entro la data in cui ho prenotato lo studio di registrazione. Voglio scrivere salendo su un autobus sbagliato che mi porta in un posto piu' bello di quello in cui avevo pensato di andare, senza che nessuno venga a prendermi in macchina, senza vivere in albergo o farmi gestire da un orologio che scandisce il mio tempo. Inoltre, mi piace pensare di essere in grado di fare tutto un po' da solo''.

E poi non rinuncia al 'gusto' di ricominciare sempre da zero: ''Se tu arrivi in un paese dove non sei gia' un artista famoso, il fatto di sbatterti a lavorare per conquistarti le cose e' un grande stimolo che ti fa poi apprezzare il tuo lavoro, soprattutto ritornando in Italia''. Il messaggio e' che ''con questo album e nelle mie canzoni ho provato a dire quello che tutti pensano durante il giorno ma non dicono, quello che non hanno il coraggio di gridare. Cosi', ho voluto prendermi la responsabilita' di farlo per loro... 'Nessuno e' solo' -dice citando il titolo del suo album- spero che possa diventare una specie di parola d'ordine...''.

20/01/07 - Il Tempo
Tanti cavalli di battaglia conditi con giochi di luce e grandi coreografie ispirate ai film di Kubrick
di Stefano Mannucci

ANCONA - Tra Milleluci e Arancia Meccanica, con l'azzardo calcolato di legare le emozioni di un sabato sera della tv in bianco e nero alla perversione più scomoda della storia del cinema. Per il suo nuovo tour, che debutta questa sera ad Ancona, e transiterà il 16 e 17 febbraio al Palalottomatica di Roma, Tiziano Ferro ha scelto la strada del rischio: con quella voce da virtuoso pop, avrebbe potuto limitarsi a cantare in jeans e maglietta per le sue platee adoranti: il suo ultimo album «Nessuno è solo», su cui si incentra questo giro di concerti internazionali, ha venduto nel mondo un milione e mezzo di copie. E invece ha voluto una produzione sontuosa, «teatrale», precisa lui, dove al minimalismo degli arrangiamenti musicali si contrappone un articolato gioco di proiezioni che compaiono sui sipari di tulle, e movimenti coreografici che i quattro ballerini (gli strepitosi Max Bertolini, Emanuele Sciannamea, Ashen Ataljanc e Britta Olling) gli dispensano attorno, dietro la guida di Susanna Beltrami, un nome, spesso in cartellone con Albertazzi, Scaparro, Andrèe Ruth Shammah. L'effetto è gradevolmente spiazzante, almeno per gli standard nazionali. Spiega Ferro: «Ho chiesto il meglio della tecnologia, ma senza abusare. Noi artisti italiani non proviamo neanche a fare certe cose. O diamo quasi nulla o allestiamo dei baracconi. Una scelta kamikaze? Chissà. Ma mi stava a cuore entrare in scena per la via più difficile, mostrando fragilità, piuttosto che nascondermi dietro una potenza non genuina». Traduzione: lui ballicchia, intrattiene, domina il palco, ma quando usa la voce lo fa senza rete. Niente coristi o campionature elettroniche, né sovrapposizioni registrate. Dispiega canto e controcanto, perché «è venuto il momento di sfatare il preconcetto che il pop è musica leggera, va restituita dignità al genere, anche se non è rock o arte di protesta». Rivendica il minimalismo su cui ha impostato il lavoro in studio per l'ultimo cd, e lancia una stoccatina a Vasco Rossi: «Dice che è meglio pubblicare una canzone per volta su Internet? No, il disco è il disco, è figlio di un percorso lungo tre anni di vita, undici brani non separabili, non voglio abbandonarli uno al mese...». Non la manda a dire al Blasco, ma professa umiltà pensando a Baudo: «Se ufficializza l'invito a Sanremo ci vado di sicuro». Davanti a un maxischermo alto 6 metri e lungo 20, e dietro al proscenio di veli su cui si fissa il gioco visuale affronta una scaletta che privilegia «Nessuno è solo» ma non trascura, com'è ovvio, i suoi hits transcontinentali. Eppure la partenza è freudiana, buio totale, e lui declama il prologo sulla «paura» che è riportato nelle note del disco, poi finalmente la musica, e «Tarantola d'Africa» lo trova come immerso in una scatola di plexiglass dove mille occhi lo scrutano, indiscreti. Su «Baciano le donne» ecco il piccolo choc delle immagini di bocche femminili che si sigillano in una passione lesbica. E la suggestione visiva, di volta in volta, si farà ossessione, dolcezza, misteriosa malìa, psicanalisi, espressionismo. «L'Olimpiade» mixa scene di vita quotidiana e di sport violenti, «Salutandotiaffogo» trasforma il palco in un grande acquario virtuale che man mano si riempie; «Xverso» lo trova circondato dai ballerini travestiti da gang criminale kubrickiana, e l'omaggio al regista più visionario del Novecento torna anche, più avanti, in «Già ti guarda Alice», l'enigma della nascita che va dal sangue, all'ovulo fecondato, al feto, fino all'universo esplorato in volo siderale, con la Terra in lontananza. In «Bimbo dentro» Tiziano compare seduto su una (vera) poltrona, mentre dentro un televisore un bimbo scappa spaventato: l'ansia di crescere in un mondo ostile è una delle dominanti dello show. Si capisce anche in «E fuori è buio», dove una Luna minacciosa si trasforma in un orologio che batte il tempo metropolitano, o come in «Cielo», il pezzo che Ferro compose, enfant prodige, quando aveva sette anni. Ma spesso il concerto vira sull'autoironico, come in «E Raffaella è mia», quando sullo schermo il cantante, appare, gigantesco e filmato, proprio come un presentatore del varietà glorioso anni Settanta, e qui il riferimento è a «Milleluci», che la Carrà (che potrebbe comparire come ospite a sorpresa in qualche puntata del tour) conduceva con Mina. O come quando il ritmo sale, nel balletto allusivo e sexy di «Xdono». Ma le cose che a Ferro riescono meglio, come sempre, sono le ballad: lente, trasognate e impetuose. «Imbranato», «Sere nere», «Ed ero contentissimo», «Ti voglio bene» (spunta un cuore disegnato da Keith Haring), fino all'ultimo bis di «Non me lo so spiegare». Inni dell'amor sfigato e accorato, ma per cantarli così ci vogliono due polmoni così. E tanto fegato.

20/01/07 - Il Messaggero
Tiziano cuor di leone
«Questo è un tour coraggioso, se non rischio non mi diverto»

di Marco Molendini

ANCONA - Star si nasce (forse). E modestamente, per dirla alla Totò, Tiziano Ferro da Latina lo nacque (probabilmente). La prova dal vivo va in scena da stasera, un tour che parte da Ancona, al Palarossini, luogo di tanti debutti, e che finirà chissà quando perché ci sarà da girare mezzo mondo (due le tappe romane: il 16 e 17 prossimi al Palottomatica). Sono dieci giorni che Tiziano suda, studia, canta, balla e, ieri sera, per un centinaio di ospiti, ha messo in scena il suo spettacolo: una sorta di autobiografia, successi passati e presenti (c’è tutto l’ultimo disco, Nessuno è solo), ma soprattutto la voglia di mostrarsi e mostrare il suo talento dopo aver venduto alcuni milioni di dischi (cinque: solo con l’ultimo ha messo insieme un milione e mezzo di copie in tutta Europa) e essere alla soglia dei ventisette anni (li compie fra un mese). L’ambizione c’è. Al punto che Tiziano ha voluto giocare tutto sulle sue spalle con uno show montato sulle sue tonsille, sulla forza dell’interprete (ma anche eli performer) che rinuncia all’eccesso di luci e elettronica (paravento di tanti talenti mancati). Semplice già, ma sfacciato. Il primo a ammetterlo è lui quando, pochi minuti prima di andare in scena, confida: «Questo è un tour coraggioso: se non c’è da rischiare non mi diverto». E non finisce qua. Le canzoni, i testi, perfino gli ampi svolazzi melodici (però, che voce) indicano una scelta intimista, individuale: «Oggi è più difficile mettersi in gioco puntando sui sentimenti e le fragilità, piuttosto che nascondersi dietro i messaggi di protesta». Una volta, non molto tempo fa, si sarebbe parlato di riflusso. Oggi il clima è cambiato, decisamente. Sarebbe perfino obsoleto tirare fuori simili argomenti. E, allora, meglio occuparsi del risultato concreto. Di un ragazzo che (è lui a ricordarlo) fino a cinque anni fa nessuno voleva, bussava e veniva messo alla porta, che è riuscito comunque a sfondare prepotentemente con un suo stile («ho visto in giro cloni e fotocopie» racconta) e ora vuol fare vedere che può crescere ancora, anzi che è già cresciuto. Ma senza montarsi la testa tanto che, sull’ipotesi di finire a Sanremo, aggiunge: «Essere superospite alla mia età mi lusinga. Se Baudo mi chiamasse, andrei di corsa, se non altro per educazione».Intanto va avanti per la sua strada, con piglio sicuro e sfrontatezza. Canta sul suo bel palco, semplice ma chiuso dentro una scatola trasparente di tulle, dove un lungo schermo (sei metri: siamo in cinemascope, come si diceva una volta) fa da sfondo raccogliendo un ricco corredo di immagini fra vari riferimenti cinematografici colti (Kubrick, Truffaut). Scopre di avere una voce duttile e potente, di essere un cantante vigorosamente melodico (che sa di poter spingersi anche più in là come da a sentire in canzoni come La paura che e Ed ero contentissimo). Balla coi suoi quattro dancers sotto l’incalzare ritmico di due batteristi. Fatica come un disgraziato e cavalca un repertorio che spazia da Tarantola d’Africa a Baciano le donne, a Salutandoti affogo (la scatola di tulle con le immagini proiettate si trasforma in un suggestivo acquario), a Xverso con una coreografia ispirata a Arancia meccanica (durante la quale una bretella si sgancia dai pantaloni e ferisce Tiziano all’orecchio: e Tiziano, dopo lo show, è costretto ad andare al pronto soccorso. Ancora: c’è Cielo (il primo pezzo, del 1987, con le sue immagini mentre canta a sei anni), in Ti voglio bene appare un cuore di Keith Haring, in E Raffaella è mia vestito da Lelio Luttazzi sulla scenografia di Milleluci presenta se stesso. In Già ti guarda Alice c’è ancora una citazione di Kubrick con immagini di 2001 Odissea nello spazio. Tripudio finale con gli hit Stop!Dimentica, Rosso relativo, Xdono.

19/01/07 - TorinoSette
IN CONCERTO IL 25 GENNAIO
"Ferro e siamo contentissimi"
Torna a Torino dopo tre anni; rassicura i fans che sperano di ascoltare i pezzi più noti: «Non possono mancare, sono quelli che mi hanno dato il successo»
di Christian Amadeo

Impossibile sentirsi soli al concerto di Tiziano Ferro, giovedì 25 al Mazda Palace di corso Ferrara 30 (ore 21, apertura cancelli ore 18,30). Il cantante lo ha dichiarato intitolando il suo ultimo album «Nessuno è solo» e ce la mette tutta per far sì che ciascun individuo non soffra di solitudine. Lancia il messaggio attraverso le canzoni incluse negli album, ma soprattutto incontrando la gente dal vivo, perché per Ferro, fare concerti «è l'obiettivo che spinge con passione a credere in ciò che si fa». Ci crede lui e ci credono i tantissimi fans che seguono le sue imprese artistiche da 5 anni.
Da quando nel 2001 uscì «Xdono», singolo di quelli che non lasciano scampo, scalando classifiche ed invadendo le emittenti radiofoniche. «Rosso relativo», l’album che lo conteneva, ha piantato radici ben salde nel campo della musica leggera italiana, facendo maturare altri frutti: «L'olimpiade», «Imbranato» e il title track «Rosso relativo». Esiti da record: più di sette mesi nella top ten e oltre un anno nella top 50. Il disco d’esordio ha reso facile anche la vita del successivo «111», con il traguardo raggiunto del milione di copie vendute il tutto il mondo. La melodia e l’immancabile innesto black firmati Ferro, uniti ad un visino tenero, ma che non nasconde atteggiamenti più audaci, hanno conquistato oltre 40 paesi del mondo.
La sua voce possente e insieme stridula, ha stregato anche le giurie e il pubblico di festival e award tra il 2002 ed il 2005. Nel 2006, con la terza fatica discografica, «Nessuno è solo», la lancetta del suono musicale del del 27enne di Latina viene spostata verso matrici elettroniche, senza ovviamente abbandonare la linea pop melodica. «Stop! Dimentica» e poi «Ed ero contentissimo» hanno stazionato per mesi nelle playlist di radio, tv e web. Fino a «Ti scatterò una foto», terzo singolo estratto in questo mese, che in realtà è la prima canzone scritta tra quelle del nuovo lavoro. Gennaio segna l’inizio del «Nessuno è solo - tour 2007». Torino è la quarta tappa di questo giro di spettacoli che tocca i palazzetti di tutta Italia.
La nostra città è assai cara a Tiziano Ferro: prima dell'exploit, nel 1998 lo troviamo giovanissimo nei cori di «Sulla mia pelle», brano degli Atpc (duo rap torinese formato da Rula e Sly) e nel loro successivo tour. Il nuovo spettacolo prevede atmosfere teatrali con la presenza, sul palco, di una scatola sulla quale vengono proiettate le immagini. Giochi di luce, suoni ed effetti visivi che Ferro assicura essere comunque discreti affinché, dice «non distraggano dal mio primo obiettivo: la comunicazione emozionale». Il carosello musicale punta su tutte le canzoni di «Nessuno è solo », sui successi dei precedenti lavori, oltre a tributi e sorprese.
L'organizzazione è affidata alla Set Up Events and Promotion e sono ancora disponibili tagliandi a 35 (posti numerati) e 25 euro (non numerati) nelle prevendite di Ticket-one, Rock &Folk, Fnac, Box Office Feltrinelli, Video Music, Centro Commerciale Le Gru, Shock Shock, Radio Centro 95, Radio Veronica.

16/01/07 - Il Resto del Carlino
"Voglio ballare il tuca-tuca con la Carrà"
Il cantante romano parla del suo nuovo tour "sarà molto innovativo, vorrei ospitare gente come Antonacci, Carboni e la Pausini". Poi chiude sul sogno: "E poi la Carrà. E' un fulmine a rispondere agli sms"

Roma, 16 gennaio 2007 - Il sogno di Tiziano Ferro è ballare con Raffaella Carrà. Lo rivela il cantante in una intervista a 'Tu' in edicola domani.

Parlando del nuovo tour, che parte il 20 gennaio, Tiziano Ferro racconta che sarà "uno spettacolo completo e innovativo", con "scenografie particolari, proiezioni insolite e molti ballerini".

"Io stesso - dice - ricomincerò a ballare. La scaletta attinge da tutto il mio repertorio e in qualche tappa vorrei ospitare sul palco alcuni amici, come Laura Pausini, Biagio Antonacci, Luca Carboni e la grande Raffaella Carrà, alla quale ho dedicato un pezzo".

Quanto al sogno di ballare insieme alla Carrà, il cantante dice: "Non potrei sperare di meglio. Ti immagini? Io che ballo con lei il Tuca Tuca. Raffaella è da sempre il mio idolo. E ho scoperto che è anche un fulmine nel rispondere agli sms. Non faccio in tempo a scriverle, che arriva immediatamente la sua risposta".

Di Laura Pausini e Elisa, Ferro dice che sono "straordinarie", due "talenti fuori dal comune". E Anna Tatangelo ha "un bel potenziale" ma avrà bisogno di 'bravi autori'.

Ripensando poi ai provini fatti ai tempi in cui non era famoso, Tiziano Ferro confessa una tentazione: "Mi piacerebbe riascoltare i provini, diventati poi canzoni, del mio album 'Rosso relativo' e pubblicarli in un album intitolato 'Le faremo sapere' , frase che mi sentivo puntualmente dire da discografici o addetti ai lavori che poi sparivano nel nulla".

Mensile - Big
E sarà bellissimo...

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09/01/07 - Il Mattino
"Io, all’Ariston per un duetto con la Pausini"

Svelato il cast di Sanremo, iniziano ad essere ufficializzati anche i nomi dei superospiti italiani di scena all’Ariston nella sera della finale dei giovani, il 2 marzo: «Finalmente lo posso dire: io ci sarò, e ne sono fiero».
Tiziano Ferro dopo aver scritto una canzone dedicata alla Carrà («E Raffaella è Mia») si lancia in un peana per Baudo: «Quando mi chiedevano se andavo davvero al festival ed ero costretto a nicchiare mi sentivo male. Ma, come, Pippo mi chiama ed io dico di no? Ma lui è una leggenda della tv, il papà dei migliori festival e io non sono maleducato, né scemo, ci vado e spero pure di riuscire a duettare con l’amica Laura Pausini la mia ”Non me lo spiegare”: dobbiamo ancora discuterne, ma farò di tutto per portare a termine questa missione».
Nessun risentimento per la bocciatura del ’98, quandò arrivò all’Accademia della canzone e nessuno si accorse di lui. Il ventiseienne divo d’esportazione, intanto, si prepara al debutto del tour di «Nessuno è solo», 300.000 copie vendute finora in Italia: «Parto il 20 dal Palarossini di Ancona, arriverò a Napoli, Palapartenope, il 5 febbraio, poi il 14 sarò al Palasele di Eboli: in Campania, come mia abitudine, canterò anche qualcosa di partenopeo, probabilmente del primo Pino Daniele, chiedendo sempre perdono per il dialetto».
Tiziano è in ansia per questo esordio: «Lo show sarà sobrio, non lascerò che lo spettacolo sovrasti la musica, ma è comunque impegnativo: per lo sforzo vocale che mi richiede e perché io voglio occuparmi di tutto, dalle coreografie dei ballerini alle proiezioni che danno l’impressione di essere scolpite nell’aria: è una tecnologia che finora ha usato solo Madonna. Comunque mi va bene, lavoro meglio quando sono sotto pressione: nuoto, corro per fare il fiato e provo 24 ore su 24 o quasi».
Le prove sono in corso a Londra: «Ho scelto di vivere qui senza nessuna ambizione di sfondare in Inghilterra. Anzi, prometto che non farò mai un disco nella lingua dei Beatles: a Londra non mi conosce nessuno, non mi ferma nessuno, posso vivere la metropoli, cercare ispirazione in una libreria o in metropolitana, da noi non riuscivo più a sentirmi libero, mi sentivo perennemente osservato, monitorato». Nelle radio, intanto, impazza il terzo singolo del suo album, «Ti Scatterò Una Foto»: «Questa volta l’avventura cinematografica mi ha coinvolto davvero, "Sere Nere" già esisteva quando Federico Moccia l’ha voluta nella colonna sonora di ”Tre metri sopra il cielo”, questa volta ci siamo frequentati e conosciuti prima di decidere il brano destinato a ”Ho voglia di te”, sequel del fortunato film. Il clip è stato girato a Roma, sul ponte Milvio, mentre decine di innamorati, giovani come settantenni, si baciavano e buttavano nel Tevere la chiave del loro lucchetto pegno d’amore». E le polemiche con le messicane? Ferro cerca di dimenticarle, ma ha imparato la lezione: «È stressante dover essere sempre attento a quello che dici, sono un ragazzo, prima ancora che un personaggio pubblico. La battuta infelice sui baffi delle donne messicane mi è costata amarezze e lavoro per cancellarla: mi sono persino depilato una gamba in diretta tv». La sua maniera per chiedere «Xdono».