Giugno '07

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16/06/07 - Datasport.it
Tiziano Ferro : "Rugby, magari scrivo un inno"

(AGM-DS) - Milano, 16 giugno - Tiziano Ferro parla di rugby all’interno della rubrica “Rugby Club”, in onda su SKY Sport . Intervistato da Lia Capizzi, il servizio andra` in onda lunedi` 18 giugno.

`Il rugby e` un grande esempio di vita, mi piacerebbe sempre di piu` poter diventare un punto di riferimento, magari un giorno scrivero` qualcosa, un inno” cosi` il cantante commenta la sua crescente passione per uno sport che l`ha coinvolto sempre di piu`.

“Il tipo di filosofia che il tifo e il supporto del rugby insegna alla gente e` qualcosa di assolutamente nuovo per chi come noi italiani ha vissuto la storia dello sport con un altro atteggiamento nei confronti della tifoseria. Il rugby e` un gioco che unisce chiaramente la competizione al massimo dello sforzo fisico e umano e il rispetto. Il rugby in generale e` un grande esempio di vita per tutti, mi piacerebbe sempre di piu` poter diventare un punto di riferimento, magari un giorno scrivero` qualcosa, un inno, qualunque cosa. Mi piace la filosofia del rugby, mi piace il fatto che per andare avanti bisogna passare la palla indietro.

`Mi vedi pilone a me? Impossibile, pero` devo dire che proverei magari a calciare. Ci provero`, quando andro` in Francia (in Francia da settembre ci saranno i Mondiali di rugby, n.d.r.) rompero` loro le scatole durante gli allenamenti. ha concluso Ferro - `Mi sono ritagliato un periodo di tempo a settembre in cui riusciro` a vedere almeno un paio di partite perche` secondo me e` importante assistere dal vivo ed e` un spettacolo, e` bellissimo. Io l’otto di settembre staro` la`”

13/06/07 - Tu
Ci piace Tiziano Ferro perchè ci fa sognare e cantare tutte

Grazie a Saryviola per la scannerizzazione!

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11/06/07 - KataWeb News
Tiziano Ferro, sogno un duetto con Elisa
Ha duettato con Laura Pausini e ha girato un video con Raffaella Carrà.

Ma Tiziano Ferro ha ancora un sogno nel cassetto: cantare con Elisa. Come rivela a “Tu”, in edicola mercoledì 13 giugno. “Mi piacerebbe moltissimo fare qualcosa con Elisa, ha una voce incredibile. E in Italia è una numero uno”. Tiziano poi si sofferma sulla collaborazione con Laura Pausini: ‘Quando mi ha chiamato sono stato molto lusingato e non potevo certo dire di no’, spiega. “Tra noi c’è un rapporto stretto, abbiamo un carattere simile e senso dell’umorismo”. Diverso invece il rapporto con la Carrà: “Mi rendo conto che quello che ho dedicato a Raffaella è un brano insolito per me. Ma l’intento è ironico. Lei, che è un tipo molto solare, è stata molto contenta”. Ma da Tiziano Ferro gli elogi non sono destinati solo alle donne, ma anche ai colleghi uomini come Biagio Antonacci (“stupendo il suo ultimo disco, lo stimo per la sua sensibilità e forza d’animo”) e Max Pezzali (“uno degli incontri più belli dal punto di vista umano, sono contento che sia tornato con un nuovo album, molto bello”).

08/06/07 - Il Tempo
La notte delle stelle della musica italiana
Dietro le quinte dello show: Venditti chiedeva tutela per i suoi titoli, Ligabue parlava di Fantacalcio

C'era quasi tutto il Gotha della musica pop italiana, l’altra sera all’Auditorium Pio: l’occasione era la consegna dei Wind Music Award, il nuovo (e griffato) premio gemellato con gli sciccosissimi Brit Awards. La serata (andrà in onda in prime time il 14 giugno su Italia Uno) è stata presentata da una Cristina Chiabotto in gran forma (a parte la pronuncia di "Sergent Pepper" trasformato in "Pipper"), coadiuvata da Ambra Angiolini (spassosa l’incomprensione con Baglioni, che si allontanava dal palco mentre lei lo richiamava a gran voce), da un Giancarlo Giannini elegante per contratto (impagabile il duetto con Rutelli per l’omaggio all’assente Morricone, definito «l’artista italiano più suonato al mondo») e a un Panariello lustrato a dovere, che ipotizzava che la tenuta vocale del "divo Claudio" originasse «da un compressore nascosto sotto quella giacca sempre così lunga»). A parte gli interventi filmati (occhio a Fiorello e Verdone), i big erano lì, in carne ed ossa: tranne il solito Vasco (è come il Nanni Moretti delle feste), Renato Zero (provava lo show di domani a San Siro) e Laura Pausini (in decompressione all’estero dopo il concertone milanese). Tra gli altri, ecco Tiziano Ferro, sempre più talentuoso («Vado poco in tv, stasera sono qui per confondermi con quelli bravi») e Zucchero, che aveva fatto stranire l’ex produttore Michele Torpedine per le dichiarazioni sulla "scoperta" di Bocelli; Gianna Nannini che proclamava la forza trainante delle donne nella prosperità del settore discografico («Abbiamo le ovaie»), Biagio Antonacci in riscaldamento per la soirée al Meazza, e Nek che già pensa alla notte di ottobre in cui farà da supporter agli amati Police. Tra palco e backstage, magnifica e taciturna Elisa, mentre Antonello Venditti annunciava orgogliosamente l’uscita a novembre del suo prossimo album: «Il titolo? È segreto, voglio tutelarlo. Tante mie canzoni hanno dato il nome a film o trasmissioni, da "Buona domenica" a "Notte prima degli esami" a "Ricordati di me", senza che i miei diritti fossero garantiti». Omaggiato da tutte le star il virtuoso pianista Giovanni Allevi, fresco reduce da un altro trionfo al Blue Note di New York, che accompagnava al piano la lettura (di Giannini) di una poesia di Ligabue. Lui, Luciano, non aveva troppa voglia di esibirsi. Però, agli amici, confidava le malinconie da Fantacalcio: «L’anno scorso mi sono preso in squadra Vucinic. E non ho vinto mai».

07/06/07 - Il Giorno
Una parata di stelle della musica
E' Zucchero ad aprire le danze. Emozioni con Elisa e Antonacci
Tra gli altri big Ligabue, Baglioni, Venditti, Gianna Nannini, Tiziano Ferro, Gigi D'Alessio e Nek. Il nuovo premio gemellato con i prestigiosi Brit Awards andrà in onda il 14 giugno su Italia 1

Roma, 7 giugno 2007 - Ligabue, Elisa (nella foto) , Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Gianna Nannini, Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Gigi D'Alessio e Nek: sono i big del Wind Music Award, nuovo premio gemellato con i prestigiosi Brit Awards, che andra' in onda il 14 giugno su Italia 1. Red carpet da grande occasione alla registrazione della serata all'Auditorium Conciliazione di Roma condotta da Cristina Chiabotto. Ad aprire le danze e' Zucchero, che accompagnato dalla sua band propone due brani, Occhi e 1 Kilo. Proprio oggi il bluesman parte con un tour sponsorizzato da Vodafone: segno di quanto ormai i gestori di telefonia sostengano la musica. Baglioni viene introdotto da uno sketch ironico registrato per l'occasione da Neri Marcore'. Mille giorni di te e di me e La vita adesso i due brani presentati dal cantautore romano, premiato da Giorgio Panariello che gli chiede se per tenere le note cosi' a lungo si avvale di ''un compressore nascosto sotto la giacca''. Doppia performance anche per Antonacci, a cui invece e' abbinato Fiorello, che fra una battuta e l'altra (in un rvm) parla dell'ultimo cd dell'artista milanese, Vicky Love. Incursioni filmate di Cannavaro, Carra', Martina Stella, Verdone, oltre alla premiata a distanza Laura Pausini, Paul McCartney e collegamenti con i Brit Awards. Significativa la performance di Gianna Nannini: accompagnata dai Vagabond, campioni mondiali di break dance, propone un estratto della sua opera rock ispirata a Pia de' Tolomei. ''Sono le donne a portare avanti la discografia. E' un dato di fatto. Questo significa essere toste e avere molte ovaie'', sentenzia poi la Nannini nel backstage, prima di complimentarsi con Giovanni Allevi, giovane pianista e musicista sulla cresta dell'onda. A lui il compito di accompagnare al pianoforte Giancarlo Giannini che declama una poesia di Ligabue. Tiziano Ferro (premiato da Massimo Ranieri), sceso dal palco, tesse le lodi di un'altra esponente femminile del pop italiano, Elisa (premiata dal suo ex Giorgio Pasotti): ''E' la numero uno, insieme alla Pausini''. ''Qui mi sento come un giovane esploratore - dice Venditti, che uscira' a novembre con un nuovo album - Tra artisti siamo amici, ma e' piu' facile vederci lontani dal business. In America e' il contrario. Il padre di Antonacci ad esempio e' un mio grande fan, ci vediamo spesso anche con Claudio (Baglioni, ndr.) e Renato (Zero). Non vedo conflitti, ne' umani ne' artistici. Ci vediamo tra 'bravi'. Di bravi - conclude - ce ne sono pochi, io sono molto selettivo''.

07/06/07 - Rockol
WMA: agli artisti piacciono gli 'awards' senza gara

Niente gara, niente stress, nessuno sconfitto ma soltanto vincitori. E così i big del pop nostrano, che per anni hanno snobbato i premi della musica organizzati dai discografici, sotterrano momentaneamente invidie e gelosie e riscoprono il piacere di incontrarsi, di stare insieme, di fare gruppo elargendo sorrisi, pacche sulle spalle, chiacchiere in relax. E’ successo mercoledì sera, 6 giugno, ai Wind Music Awards (vedi News) andati in scena all’Auditorium Conciliazione di Roma. Non che tutto sia andato liscio, non che non siano emerse pecche e difetti. La poca chiarezza nei criteri di assegnazione dei premi (non si capiva bene se e quando si trattasse di dischi, dvd, concerti, e a quale arco temporale si facesse riferimento), la tipica freddezza del “live on track” e degli show musicali confezionati prevalentemente in funzione televisiva, un pubblico che a scaldarsi ci ha messo parecchio, troppe comparsate virtuali in RVM degli illustri ospiti fan o amici di questo o quel cantante (Fiorello, la Carrà, Cannavaro, Verdone), qualche gaffe (soprattutto da parte di un Giancarlo Giannini stranamente distratto e un po' sfasato), una scaletta più volte corretta in corsa, un po’ di inconvenienti tecnici (Baglioni che si lamenta del chiacchiericcio in platea che gli rimbalza nei monitor, il piano di Giovanni Allevi che resta ammutolito…)….Però faceva una certa impressione ritrovarseli tutti lì seduti in prima fila, vicino al vicepresidente del Consiglio & signora come a un vero Oscar della musica, gli Zucchero, i Baglioni e gli Antonacci, i D’Alessio e i Venditti, le Nannini e i Ligabue accanto ai giovani che ce l’hanno fatta, Tiziano Ferro, Elisa, Nek (mancava la Pausini, pare esaurita dopo la pioggia di San Siro; se l’è cavata con un videomessaggio registrato). Ferdinando Salzano, patron di Friends&Partners, provato e piuttosto nervosetto dietro le quinte, è stato abile, l’ha pensata giusta e da questo punto di vista ha vinto la sua scommessa: facendo contenti prima di tutto i discografici e i loro artisti. I quali, nel backstage, esprimevano soddisfazione cogliendo anche l’occasione per (rari) reciproci complimenti. Tiziano Ferro: “Una serata molto utile e positiva. Come sapete in tv io ci vado pochissimo, ma questa era un’occasione da non lasciarsi scappare: stando vicino ai più bravi, si rischia di passare per uno di loro…In camerino mi sono messo a cantare con Elisa, che per me è un’artista veramente speciale, una che nella vita non avrebbe potuto fare altro che questo. Magari un giorno riusciremo anche a collaborare seriamente, io ci provo da sempre…”. Nek (tra una chiacchiera sulla sua passione velistica e quella per i Police): “Ho beccato Zucchero che si fumava tranquillo una sigaretta. Finalmente, dopo tanti incontri durati un attimo, ho preso coraggio e gli ho dichiarato la mia lunga, silenziosa dedizione di fan”. Antonello Venditti, il più loquace e il più scafato: “Non è mica vero che siamo rivali e che tra di noi non ci parliamo, anzi. E’ che lo facciamo molto più fuori dal business che nel contesto musicale: al contrario degli americani, che si frequentano molto in palcoscenico e molto poco nella vita. Con Baglioni e Renato Zero ci si frequenta, e al telefono sento spesso il papà di Biagio Antonacci che ho scoperto essere un mio grande fan”. Intanto il giovane Giovanni Allevi, che pure è quasi un alieno rispetto al mondo del pop mainstream, viene invitato sul palco da Ligabue e riceve dietro le quinte i complimenti della Nannini, che si dice ammirata dal suo disco e dal suo tocco pianistico. Se ne vanno tutti felici e contenti, compreso Francesco Rutelli che ritira un premio alla carriera per conto di Ennio Morricone quale “artista italiano più eseguito all’estero”. Sorriderà anche Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1 che a Salzano e ai suoi Awards ha dato fiducia tanto da riservagli uno spazio in prime time nel palinsesto della rete? Lo verificheremo (insieme alla qualità televisiva del prodotto) il 14 giugno, giovedì prossimo, quando la serata dell’Auditorium andrà in onda in registrata a partire, (minuto più minuto meno, dalle nove di sera.

07/06/07 - Livecity.it
Che serata al Wind Music Awards!
di Federico Armeni

Giorgio Verdelli è riuscito a ridare voce alla musica italiana, radunando per la prima volta tutti i più grandi artisti italiani, cioè coloro che hanno superato le 150mila copie nell’ultimo anno. Elisa, Zucchero, Ligabue, Antonacci, Nek, Ferro, Venditti, Baglioni, D’alessio e la Nannini per una sera insieme da amici sullo stesso palco. La serata andrà in onda su Italia 1 il 14 giugno in prime time. Premiati per le almeno 150mila copie vendute del loro ultimo disco, i grandi artisti italiani si sono radunati per una sera all’Auditorium della Conciliazione, davanti a San Pietro in Roma. Certamente, a stupire maggiormente il pubblico è che su quel palco ci siano ancora personaggi che anche 20 anni fa venivano premiati per alcuni capolavori di grande successo. Solo che all’epoca i dischi si vendevano davvero, e c’è chi, come Zucchero e Venditti, venivano premiati per 700mila, 800mila copie… ma purtroppo è “un tempo che fu”. Mancavano Franco Battiato, che con “Il Vuoto” non ce l’ha fatta a raggiungere la cifra richiesta per l’Award, Vasco Rossi, che non ha dischi recenti in ballo, e poi Ramazzotti e Pausini, assenti (in) giustificati. Zucchero, che il giorno prima era in tour, e la sera successiva comincerà una delle 3 date all’Arena Civica di Milano, era invece presente, ed ha aperto l’ex Pim - Premio Italiano della Musica) con “Occhi”. Introdotto da una bravissima (e magrissima!) Chiabotto, ha poi eseguito “Un Kilo” (il famoso “poroporopompompero”), e ritirato il premio dalle mani di Giancarlo Giannini. A seguire c’è stato Baglioni, che, con pezzi più canonicamente italiani, ha cantato dal vivo andando anche su acuti importanti, e pubblicizzando poi la bellissima iniziativa “O’Scia” a Lampedusa, incontro magico tra arte, musica e cultura. Quasi mezz’ora dedicata al grande cantante e interprete romano, anche forse un po’ pesante nelle seriose interpretazioni. Panariello, che gli consegna l’Award, scioglie un po’ l’atmosfera con grande ironia e sarcasmo. In platea Rutelli, che ha ringraziato Ennio Morricone per la sua diffusione di una musica tra “colta e popolare” in tutto il mondo, capace di unire tutti indistintamente a conferma che - parole sue - “la musica è una”. Applausi per delle parole ben spese dal Ministro della Cultura. Antonello Venditti ha cantato “Lacrime di Pioggia”, e si è preso gli applausi di molti fans, lui che giocava in casa e che con le sue canzoni ha unito diverse generazioni. Antonacci invece si rivolge più ai giovani, e i due brani eseguiti dal nuovo album Vicky Love (uscito da due mesi ma già premiato con l’award) sono di ottima fattura. Poi Nek, Elisa, Ferro: tutti accumunati da una bravura fuori dal comune, e da un successo internazionale che non si aveva da molti anni, perché finalmente l’Italia ritorna ad esportare musica lontana dallo stile Modugno, che ancora purtroppo ci portiamo dietro (grandissimo Modugno, ma certo essere famosi sempre e comunque per le note lunghe e le canzoni “spassiunate”, non è il massimo). Gigi D’alessio rappresenta quella vecchia scuola, tra musica canonica italiana e popolare napoletana, uno che vende moltissimo in alcune regioni d’Italia e viene ignorato o quasi in altre, uno che va a colpire con una musica semplice ma diretta fette di pubblico particolari, non legate per forza a un filo conduttore artistico-culurale, ma semplicemente umorale-emotivo. Il suo disco ha venduto quasi 300mila copie, tanto di cappello a chi arriva a vaste fette di un pubblico da soddisfare con stessa attenzione e cura. Il fatto di partire da dati inopinabili come le vendite ha fatto sì che sul palco ci siano davvero i più amati, perché, fino a prova contraria, “l’artista che va” lo decide proprio il dato di vendite. E se un artista ha un pubblico di pirati.. peggio per lui (chissà cosa ne penserà Battiato… difficile pensare che uno che riempie dal vivo date su date da anni ininterrottamente, non abbia un pubblico di 150mila persone che abbia il suo disco…). Pausini interviene con un filmato francamente evitabile: o ci sei o non ci sei. Se non ci sei, ciccia! (visto che eravamo a Roma). Anche Ligabue si risparmia, chiudendo il Pim sul palco ma in chiacchiere, parlando di sé (tanto per cambiare), del suo tour, dei suoi enormi successi e così’ via. Obiettivamente dopo Vasco è l’artista che tira di più, e i dati di vendita dei suoi dischi, libri, film sono impressionanti. Ma questo doveva essere un motivo in più per esibirsi e soddisfare i suoi tantissimi fan, e non per farsi ulteriormente desiderare. Ospiti stranieri gli Scissor Sisters, che pubblicizzano la prossima messa in onda ei British Awards che, sempre grazie a Giorgio Verdelli, verrà trasmesso prossimamente su Italia 1. E’ un peccato vedere che di giovanissimo sul palco ci fosse solo Tiziano Ferro, che con “Raffaela è Mia” ha scatenato la platea, e con “Ti Scatterò una Foto” si è preso forse i maggiori applausi della serata (bellissima versione acustica dal vivo). Se vediamo i British Awards, la metà dei gruppi hanno meno di 28 anni! La più scatenata della serata è stata comunque Gianna Nannini, assolutamente unica nella sua esibizione scenica, si è mossa e dannata da vera rockstar e anche da buon attrice, visto che l’ultimo album, immediatamente successivo al recentissimo successone di “Grazie” (per il quale viene premiata) è legato a un musical (”Pia come la canto io”). E’ andata così alla grande una serata di grandi star, e il Wind Music Awards ridà appuntamento al prossimo anno, sperando che la soglia delle vendite non si abbassi ancora di più… di questo passo dovremo premiare chi vende più suonerie, perché i dischi si vendono solo nei grandi store delle grandi città! La settimana della Musica, che sarà di scena tra due giorni a Milano (ovviamente per una settimana), cercherà di dare luce anche su questo aspetto, delle vendite, della pirateria, e del nuovo rapporto di fruizione tra il pubblico e la musica, completamente cambiato da 8-9 anni a questa parte (eppure sembra già preistoria l’epoca in cui un disco vendeva anche un milione di copie!), e lgato più a un indotto indiretto che non alla vendita della copia dell’album.

07/06/07 - Ansa
WIND MUSIC AWARDS PREMIA I GRANDI DELLA MUSICA ITALIANA

ROMA - Il meglio della musica italiana in un'unica serata, che andrà in onda il 14 giugno su Italia 1 in prime time: è il Wind Music Awards, manifestazione che assegna riconoscimenti ai cd e ai dvd che hanno venduto, rispettivamente, 150 mila e 300 mila copie nell'ultimo anno. E così ieri sera, all'Auditorium Conciliazione di Roma, dove é stata registrata la serata cui ha partecipato anche il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, erano seduti in prima fila uno accanto all'altro Ligabue, Gianna Nannini, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Elisa, Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Gigi D'Alessio e Nek. Ad aprire le danze è stato Zucchero, con due brani, Occhi e 1 Kilo, seguito da Baglioni (Mille giorni di te e e di me e La vita è adesso). Tra pop, rock, incursioni filmate di Fiorello, Neri Marcoré, Cannavaro, Carrà, Martina Stella, Verdone, la premiata a distanza Laura Pausini, Paul McCartney e collegamenti con i Brit Awards), sul palco si sono alternati i Big della musica italiana. A Rutelli è stato consegnato il premio alla Carriera assegnato ad Ennio Morricone, assente per un impegno improvviso. "Questo premio - ha detto il ministro - va a un Premio Oscar che rappresenta il punto di incontro tra musica colta e musica popolare. E che dimostra che la musica è una. Morricone è il simbolo del talento del genio italiano". Oltre alla conduttrice ufficiale, Cristina Chiabotto, a fare gli onori di casa e a premiare gli artisti anche Giancarlo Giannini, Massimo Ranieri, Federico Moccia, Giorgio Panariello, Giorgio Pasotti, Ambra Angiolini ed Enrico Silvestrin. Ricco il parterre dell'Auditorium: oltre a Rutelli, accompagnato dalla moglie Barbara Palombelli, il magnate egiziano e presidente di Wind Naguib Sawiris e l'amministratore delegato dell'Ansa Mario Rosso.

03/06/07 - Ansa
Tiziano Ferro, che "Carrambata"

ROMA - Raffaella Carrà balla per Tiziano Ferro che le ha dedicato una canzone. Nasce così un videoclip d'eccezione per il singolo E Raffaella è mia - tratto da Nessuno è solo (Capitol/Emi) - l'album presente nella top ten Fimi Nielsen da 48 settimane e ormai prossimo al traguardo dei 5 dischi di platino. Insomma quasi fosse una 'carrambata' nel video si realizza il sogno descritto nel brano: Raffaella Carrà sua per un giorno. Il singolo, come ha affermato lo stesso Ferro: "E' sogno e gioco sogno di avere Raffaella tutta per me gioco è fare festa con la musica... Divertimento puro, ma anche un tributo sincero ad una grande artista, che è un'autentica icona italiana nel mondo...". Un sogno che in parte si era già realizzato in occasione del concerto di Ferro al Palalottomatica di Roma quando Raffaella Carrà era salita sul palco per esibirsi con lui. Un gioco che è proseguito con la realizzazione di questo videoclip: "Tiziano è un artista che io reputo di straordinario talento afferma Raffaella Carrà - e sono felice che sia nata un'amicizia, oltre che una collaborazione professionale, una stima reciproca che non può che farci vivere esperienze divertenti come è stata la registrazione di questo video". Nel videoclip la storia narrata ironicamente dal singolo, in un'atmosfera assolutamente vintage che si rifà ai tempi in cui la televisione era soprattutto varietà, giochi a premi, svago e spensieratezza. E un'inedita versione di Tiziano Ferro che interpreta dapprima un presentatore - occhiali spessi neri, abito elegante, giacca con paillettes, tutto in perfetto stile anni Settanta che lancia un concorso a premi e poi il fortunato ragazzo - dall'aria pulita, ben vestito, schivo e introverso - che si aggiudica l'incredibile e stupefacente possibilità di avere tutta per sé, per un giorno intero la sua star preferita, Raffaella Carrà. Il videoclip è stato prodotto da Run Multimedia per la regia di Gaetano Morbioli e sarà in rotazione da lunedì 4 giugno 2007 su tutte le principali reti musicali.