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Settembre '07

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25/09/07 - CastleRock News
Tanti auguri MTV Italia
10 anni da quando l’emittente televisiva americana ha fatto il suo ingresso in Italia. I festeggiamenti in due piazze, Milano e Roma, hanno accolto tanti artisti, ma da uno show del genere qualcosa in più non avrebbe di certo guastato… Noi di CR abbiamo seguito il concerto milanese.

Oltre 7 ore di musica, quasi 70 mila persone. Questi i numeri più importanti dell'MTV Day, organizzato dall'emittente televisiva per festeggiare il decimo compleanno del canale in Italia. Apripista dell'evento musicale, che si è svolto il 15 settembre in piazza del Duomo a Milano e in contemporanea a Roma, il gruppo Rezophonic Superband (67 elementi), che ha visto la partecipazione di un'ampia selezione di cantanti, tra cui Mario Riso, il suo fondatore, Giuliano dei Negramaro, Gianluca Grignani, alcuni membri dei Lacuna Coil e dei Bluvertigo. Realizzato con il supporto tecnico di Marco Trentacoste, il gruppo sostiene il progetto idrico di AMREF Italia, che ha come scopo la realizzazione di pozzi d'acqua nel Kajiado, una delle regioni più aride dell'Est Africa, e del mondo, ai confini fra Kenya e Tanzania, per "Offrire da bere a chi ha veramente sete". Come affermato da Mario Riso nel corso della conferenza stampa che si è svolta durante l'Mtv Day, "Grazie ai generosi contributi che siamo riusciti a raccogliere fino a oggi, un totale di 100.000 euro, sono stati realizzati 36 pozzi, e abbiamo così potuto dare da bere a 5.000/6.000 persone". Abbandonata la parentesi Rezophonic e dopo ben 20 minuti di attesa tra cambi tecnici e pubblicità ancora una band sul palco allestito in piazza Duomo: Elio e le storie tese hanno proposto un medley dei successi più rappresentativi, tra cui "Pipppero ®", "La chanson", "Discomusic", "Born to be Abramo". Lo show si è fatto sicuramente più interessante e movimentato grazie all'esibizione di Jovanotti, tornato al suo pubblico dopo un lungo periodo di assenza dalle scene musicali. "Tra il profano e il sacro, il posto giusto dove la musica deve stare" questo il commento dell'artista durante la sua performance che ha visto riproporre tra le altre con incessante energia "Tanto, tanto, tanto", "Mi fido di te", "Ragazzo fortunato" e dulcis in fundo "Serenata Rap". Da segnalare che 'artista uscirà a breve con un nuovo album, definito da lui stesso "Un disco fantastico, il più bello che abbia mai fatto, ogni volta che lo ascolto piango". L'ultima parola come sempre spetterà ai fan, in bocca al lupo Jovanotti. Ancora una pausa quasi interminabile e inutile prima dell'attesissimo Tiziano Ferro, attorniato come al solito da ballerini e coreografie ben riuscite che hanno accompagnato le 5 canzoni ("Stop! Dimentica", "E fuori è buio", "Centro di gravità permanente","Ti scatterò una foto", "E Raffaella è mia"), che hanno mandato in visibilio tutto il pubblico. Nonostante qualche stonatura di troppo e un audio non sempre perfetto Tiziano non ha deluso (i suoi fan) ed è partito per la notte bianca di Genova, dove ha potuto accontentare altri fan in delirio. Alle 20 tutti in piedi per J Ax, Dj Jad e la reunion momentanea dell'ormai ex gruppo (e rimpianto) Articolo 31, che non potevano offrire che un mix di super successi: "La fidanzata", "Ohi Maria", "Funkytarro", "Tranqui funky", "L'italiano medio". Spenti i riflettori su rap e Deejay vari è arrivato il momento del folclore di Carmen Consoli, che ha saputo incantare un pubblico ormai caldo e vibrante per l'ultima esibizione. La cantante catanese, nel corso dell'ultima conferenza stampa della giornata ha parlato di musica, tradizione e cultura, ma anche di musica. Alla domanda di un giornalista su come affrontare la crisi della discografia italiana ha risposto "Il mio mestiere è scrivere, ma la musica non è tutto nella mia vita. Come la musica viene o verrà distribuita non è un mio problema, trovo sia giusto che la musica sia distribuita in qualsiasi forma, perché parliamo pur sempre di promozione, diffusione. Pensandoci da un punto di vista "popolare" trovo sia giusto. Poi ci sono sempre i concerti, qualunque cosa accada, potrò sempre esibirmi dal vivo e far conoscere la mia musica ai miei estimatori". E infatti la classe e il talento di questa ragazza si sono sentiti, eccome. Ore 22.50 ultimo ospite dell'Mtv Day: Biagio Antonacci. Sulle note di "Sognami" il cantante milanese ha aperto una mini esibizione che ha scatenato un tifo da stadio, tra cori e incitazioni di ogni tipo. "L'impossibile", "Lascia stare", "Liberatemi", "Convivendo" hanno chiuso un evento che si è salvato in corner. Uno spettacolo da cui forse ci si aspettava qualcosa in più: troppe pause nello show, che non hanno tenuto conto della pazienza del pubblico, pochi gli artisti presenti, organizzazione e qualità audio non proprio eccellenti. Ad ogni modo tutto insegna, arrivederci al prossimo Mtv Day.

21/09/07 - Il Giornale
Una Mina "spagnola" duetta con Ferro, Bosé e Buarque
di Cesare G. Romana

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21/09/07 - Corriere della Sera
MINA IN SALSA LATINOMERICANA DUETTA ANCHE CON IL CALCIATORE ZANETTI
di Mario Luzzatto Fegiz

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21/09/07 - Quotidiano Nazionale
"TODAVÍA" MINA CON LE NACCHERE
di Marco Mangiarotti

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21/09/07 - La Stampa
Mina spagnola
la Voce Suprema e il calciatore

Nel nuovo album due classici: “Un ano de amor” e “Parole parole” con Javier Zanetti al posto di Alberto Lupo
di Marinella Venegoni

Non dev’esser facile trovare ogni volta l’idea, la chicca, il taglio giusto. Ma a Mina non deve mancare la fantasia, né tantomeno gli orizzonti. E non è certo per un capriccio momentaneo se questa volta si rivolge allo sterminato mercato di lingua ispanica, che balza dai Pirenei fino alla cordigliera andina, per risalire poi l’intero continente americano su su fino a Miami e Los Angeles. Todavia (Ancora) il disco di 14 canzoni in spagnolo che esce oggi - in una sontuosa veste grafica che di questi tempi suona quasi come una provocazione - è nato proprio per loro, i fratelli ispanici, che la Tigre di Cremona hanno seguito negli anni e nei decenni (complici certo numerosi suoi vecchi pezzi nella loro lingua); che l’hanno amata anche senza essere mai stati fisicamente visitati, e anzi l’hanno celebrata forse più degli italici, attraverso iniziative non passate inosservate: le ha reso più volte omaggio nei suoi film Almodovar, che poi l’anno scorso ha addirittura duettato con lei in Parole parole per la colonna sonora di Last Minute Marocco, curata dal figlio Massimiliano; l’hanno esplicitamente imitata una miriade di interpreti spagnole; e solo l’anno scorso è passato per l’Italia dopo tre anni di repliche un musical argentino, Mina...che cosa sei, che non avrà scaldato gli animi ma è pur sempre un segno di incombente immortalità. Dunque Todavia è per tutti loro. Ma anche per tutti gli insaziabili miniani nazionali che non ne hanno mai abbastanza, siano essi riuniti nel sito minafanclub.it o lettori della patinata fanzine a lei dedicata, o semplici fan. I pezzi forti di Todavia ci paiono subito i duetti, ben sette su 14. Visto che siamo in tema di Parole parole: nella canzone in assoluto più popolare ancora oggi dopo ben 35 anni, la parte che fu del vellutato Alberto Lupo è stata affidata qui a un giovanotto che non teme voti solo perché di tutt’altro ambiente, il calciatore argentino Javier Zanetti; in forza all’Inter. In questo caso Mina si è fatta un regalo, ed è divertente, quasi cabarettistico, il contrasto fra la Voce Suprema e l’imbarazzato giovanotto. Su tutt’altro piano gli altri partner: la lingua spagnola viene abbandonata solo per il portoghese di Valsinha, del 1971, incantevole (e inedito per Mina) pezzo di Vinicius De Moraes e Chico Buarque de Hollanda, personalmente in duetto di tutta eccellenza, assecondato da un’orchestra diretta con maestria da Gianni Ferrio; un secondo innegabile maestro è il catalano Joan Manuel Serrat (già autore di Bugiardo e incosciente) che ha scelto per l’ultimo inedito la sofisticata e drammatica Sin Piedad. Curiosamente, la voce di Serrat ci ricorda un poco un divo dei nostri tempi ospite di Todavia, Tiziano Ferro già consolidato nel mercato ispanico: la nostra Madame si cimenta con lui in Cuestion de Feeling che diventa una esaltante contesa stilistica, mentre con un altro divo italo-spagnolo, Miguel Bosè, Mina affronta Agua y Sal ed è già pronta per la hit di Madrid. Una seconda concessione al vecchio repertorio, in un album dominato dai titoli degli ultimi 15 anni, è per Un ano de amor, insieme con Diego El Cigala mago del flamenco: qui il contrasto di voci è decisamente intrigante. Ultimo cavaliere, tutto e solo pop, l’argentino Diego Torres, in un Brivido Felino. Questi signori non sono naturalmente andati a incidere a Lugano, ormai la tecnologia risparmia viaggi ed energie, ma bravo a Max Pani, il produttore che ha condotto le danze. Nel complesso il disco è saporito, brillante, pieno di sorprese sulle quali svetta questa Voce senza tempo e senza spazio che resta una delle glorie nazionali.

20/09/07 - TgCom
Mina duetta... ma solo in spagnolo
In "Todavia" Zanetti, Ferro e Bosè

Tanti gli ospiti nel nuovo album di Mina che esce il 21 settembre dal titolo "Todavia". La Tigre di Cremona ha reinterpretato i suoi successi in lingua spagnola assieme a personalità del calibro di Tiziano Ferro ("Cuestion de feeling"), Miguel Bosè ("Agua y sal") e il calciatore interista Zavier Zanetti ("Parole Parole"). Due gli inediti: "Valsinha", scelta da Chico Buarque de Hollanda con cui Mina duetta e "Sin piedad" di Joan Manuel Serrat. “Todavia” nasce con l’intento di realizzare un album di canzoni relativamente recenti del repertorio di Mina – degli ultimi 15 anni – quasi tutte riarrangiate e risuonate e tutte ricantate. Poi il progetto del disco si è arricchito di tre “classici” e di alcuni duetti – due dei quali per canzoni che Mina non aveva mai registrato prima d’ora. L’album vuole, invece, dare una testimonianza dell’artista Mina così com’è oggi, “riflessa” in lingua diversa dall’italiano (da qui l’idea della copertina di Mauro Balletti, in cui Mina compare allo specchio ma con gli occhi di colore diverso) ma sempre a modo suo, fedele al proprio stile. “Conoscere Mina credo sia una delle aspirazioni massime di ogni amante della musica italiana, - ha detto Ferro - collaborare con lei un’esperienza unica ed altamente formativa. Sono onorato abbia pensato anche a me all’interno di un progetto importante di grande respiro internazionale. 'Questione di feeling' è uno dei brani che preferisco del repertorio di Mina, ho avuto la fortuna di poterlo scegliere liberamente. Il primo ostacolo mentale da superare è stata l’idea di donare un’impronta tutta mia al brano, senza temere il confronto con la storica interpretazione di Cocciante. La registrazione è stata veloce e toccante, un’esperienza memorabile". “Mai avrei pensato di essere parte di un progetto cosi importante. - ha dichiarato Zanetti- Sono un appassionato di musica ed essere presente con i migliori per me significa realizzare un sogno. E’ troppo. Mi sento un privilegiato…”. Uno dei brani del disco "Agua y sal" era già presente nel disco di Bosè "Papito". “Penso di amare Mina da quando ho l’uso della ragione e per di più ciecamente, in modo incondizionato. - ha rivelato l'artista - Parlare delle sue doti vocali è superfluo, tutti noi le conosciamo bene. Ma al di là della sua voce unica, eccezionale, che ha osato ogni cosa, dal pop al jazz, dalle ballate alla dance, Mina è stata per le donne il simbolo di una rivoluzione generale. Audace, trasgressiva, potente, coraggiosa, sfacciata, innovatrice, capricciosa, radicale… sono solo alcuni degli aggettivi coi quali potrei definirla. E’ stata, tra le altre cose, la prima a depilarsi le sopracciglia, a truccarsi in stile circense, a cantare storpiando l’italiano. Lei continua ad essere, in assoluto, “la grande diva” e temo anche l’ultima della sua specie. E ovviamente quando “l’imperatrice” mi ha invitato a cantare insieme a lei, sono accorso immediatamente, come farebbe un servo, perché un tale onore lei lo riserva solo ad alcuni, molto pochi, e lo concede molto raramente. Grazie Mina, forse un giorno capirai…”.

16/09/07 - Musicalnews.com
Tiziano Ferro omaggia Franco Battiato e la folla gli dà del buffone
di Massimo Giuliano

All’Mtv Day di ieri Tiziano Ferro ha voluto omaggiare Franco Battiato: bene, bravo, ma forse – tutto sommato – se lo poteva risparmiare. Ne è riprova il fatto che il pubblico non ha gradito, e gli ha dato del buffone. Nella registrazione televisiva, infatti, si sente chiaramente una parte della folla che urla “Buffone! Buffone!”. Ma ecco la cronaca. Dopo aver aperto la sua breve esibizione con “Stop! Dimentica” e il nuovo singolo “E fuori è buio”, l’artista di Latina ha prima commesso un errore di italiano (“Mtv ha imparato a molte persone come fruire della musica in maniera moderna”… avrebbe dovuto dire che “Mtv ha insegnato”) e poi si è lanciato a sorpresa in una inedita cover di “Centro di gravità permanente”, cercando di rileggere il noto successo di Franco Battiato in chiave electro-pop, ma con risultati negativi. Quello, infatti, è un pezzo che nella sua esecuzione richiede una certa dose di ironia, e a nostro parere la versione di Ferro non aveva nulla di tutto ciò. Anzi, in alcuni momenti era quasi pacchiana. La performance di Tiziano si è poi conclusa con la romantica “Ti scatterò una foto” e, soprattutto, con la movimentata “E Raffaella è mia”: canzoni decisamente più nelle sue corde, e non solo perché sono state scritte da Ferro in persona. Forse stavolta il souldier ha voluto un po’ strafare. Lo diciamo subito per evitare polemiche inutili: vogliamo bene a Tiziano Ferro, lo stimiamo molto e ne apprezziamo la tecnica vocale e l'abilità compositiva, ma riteniamo giusto che ciascuno si dedichi a ciò che gli riesce meglio, senza addentrarsi in territori rischiosi.

12/09/07 - La Provincia
Il filmato servirà al lancio del quinto brano singolo tratto da «Nessuno è solo», l'ultimo album della popstar.
A Blevio il nuovo video di Tiziano Ferro. Girerà oggi le riprese nella villa che fu del soprano Giuditta Pasta. Nel 2001 scelse Villa Erba

Blevio - Sarà la splendida Villa Pasta di Blevio a fare da sfondo al nuovo video musicale di Tiziano Ferro. Il popolarissino cantante, 27 anni, forse l'unico candidato a raccogliere il testimone di Laura Pausini ed Eros Ramazzotti, girerà infatti oggi le riprese per il suo nuovo video nel giardino e nell'ex serra, ristrutturata e adesso abitazione privata, della residenza lariana della cantante lirica Giuditta Pasta, stella di primissima grandezza della scena musicale dell'800 e voce femminile prediletta da compositori del calibro di Donizetti e Bellini. Il video che verrà girato oggi pomeriggio è un tentativo sperimentale con un budget limitato, quindi un prodotto che sarà destinato anche a circuiti alternativi e non esclusivamente alla grande distribuzione e alle televisioni commerciali. Il filmato servirà al lancio del quinto singolo tratto dall'ultimo album dell'artista di Latina: Nessuno è solo, uscito lo scorso anno in 44 paesi del mondo. Per il cantautore laziale la scelta del lago non è nuova, rappresenta anzi la conferma di una predilzione già manifestata sei anni fa: nel 2001, reduce dal successo planetario dell'album Rosso relativo, aveva infatti girato nel parco di Villa Erba a Cernobbio il video del singolo Imbranato. Ma Tiziano Ferro non è il solo a scegliere Como e il suo lago per regalare una confezione suggestiva alle proprie canzoni: due anni fa la regina del pop Gwen Stefani decise di ambientare nei giardini di Villa Erba il video del singolo Cool che portò le immagini del Lario sugli schermi delle televisioni di tutto il mondo. Tornando ad oggi pomeriggio, ancora più fascino verrà conferito all'appuntamento odierno dal fatto che le locations prescelte sono uno degli angoli e delle abitazioni più cariche di storia di tutto il Lario. Tiziano Ferro è uno degli artisti di punta della nostra scena musicale: vanta già la bellezza di 3 milioni e mezzo di dischi venduti in tutto il globo, i suoi lavori discografici sono stati premiati con svariati di platino e d'oro in Italia, Belgio,Germania, Francia, Spagna , Svizzera, Colombia, Messico e Stati Uniti(relativamente al mercato latino). La sua Sere Nere è stato il singolo più programmato di sempre in una settimana dalle radio italiane.

02/09/07 - Il Tempo
Alla Gay street di San Giovanni
In cinquemila per scegliere l’inno

«Ieri notte si è svolta la manifestazione "Voci contro la discriminazione", effettuata presso la Gay Street di Roma al Colosseo (via S. Giovanni in Laterano). Alla manifestazione - si legge nella nota di Fabrizio Marrazzo, presidente Arcigay Roma - hanno partecipato oltre 5 mila spettatori e 45 candidati come cantanti». La manifestazione, che rientra tra gli eventi della Gay Street 2007 organizzati da Arcigay con i locali Gay della strada, ha consentito ai candidati cantanti di esibirsi in performance musicali ed in alcuni casi anche con coreografie di ballo, per far eleggere dal pubblico, via sms, l'inno del 2007 della Gay street. Alla competizione hanno partecipato oltre 45 candidati, lesbiche, gay e trans, di cui 21, che hanno superato le preselezioni, si sono esibiti, come singoli o come gruppi, ognuno interpretando la canzone che ha accompagnato il proprio coming out (scoprirsi gay), tra le varie canzoni. «Vincitore del primo premio (medaglia d'oro e un viaggio per due persone) è stato il trio "Dream" con la canzone "Sere nere" di Tiziano Ferro, da loro reinterpretata, per far capire la difficoltà e la solitudine di sentirsi soli e nel buio quando si è considerati "diversi". I vincitori sono stati premiati da tre rappresentanti di Arcigay Roma, per ricordare l'importanza della parità di rappresentanza anche nella comunità gay. La canzone vincitrice verrà utilizzata il 7 settembre per la serata di chiusura della Gay Street».

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