Tiziano Ferro Live allo Stadio Francioni di Latina il 14 settembre 2002
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Il Messaggero – Latina
"Latina", canzone per te. Il regalo di Tiziano Ferro: “Vorrei si tramandasse”
di Monica Forlivesi
“Ragazzi miei. Anzi è meglio dire…Latinaaaaaaa”. Latina applaude. Sono in tredicimila davanti a Tiziano Ferro, il cantautore che con i suoi 22 anni apre il cammino verso il Settantesimo compleanno della città. Lui è uno dei suoi “figli” famosi. Tra le migliaia di facce chissà quante ne riconosce: compagni di scuola, vicini di casa, amici, pezzi di vita sparsi sul prato dello stadio “Francioni”. Arriva verso la fine del concerto il regalo di Tiziano Ferro alla città: "Ho scritto una cosa, una canzone che vorrei si tramandasse". E quando pronuncia il titolo è un boato: "Latina". E comincia a cantare:…
ti osservo e comprendo di essere felice…Prendi le mie mani per favore e mettile sul petto, ho un difetto, spingo troppo controvento. Guardali dall’alto, sono tutti quanti piccoli, apri le tue ali e poi senti che profumo c’è da ora, sboccia primavera già a Latina, Latina.
Ci sono tutti i brani di “Rosso Relativo” nel concerto di Latina, un concerto con incursioni nel gospel, sul palco sale infatti il gruppo con cui cantava Tiziano Ferro, il Big Soul Mama Gospel Choir. Gian Maurizio Foderaro presenta, tre minuti per poi lasciare il palco alla musica. Lo stadio scoppia in un fragoroso boato quando Tiziano compare: “
Mi scuso. Disilluso. Ancora accuso…”, è “Primavera non è più” il brano che apre il concerto, e poi arrivano le note di “Di più”, con il suo sapore blues, “L’olimpiade” in stile R&B in cui la voce diventa l’elemento portante, ritmico insieme ai cori, cassa e rullante, la canzone è accompagnata dai movimenti di due ballerini hip-hop, Laccio e Shake.
E ancora “Mai nata”, “Boom Boom”, che risentono della grande influenza nera che la musica gospel ha lasciato al cantautore. La dedica a tutti i genitori che hanno accompagnato i loro figli.
Dopo “Le cose che non dici” arrivano le note più conosciute, il tormentone dell’estate 2001: “Xdono”. Tiziano presenta così il brano che lo ha reso famoso: “E’ il momento di raccontare una storia che è iniziata un anno fa. Proprio da qui…” e la musica va. Cantano tutti, o quasi, il pubblico si scatena, scene di tutti i tipi sotto il cielo di Latina: chi si abbraccia, chi salta, chi balla. Quando finisce, sul palco arriva un tavolo con coca cola e rum. Tiziano Ferro brinda a un anno di carriera.
Porge il bicchiere a tutti i musicisti tra i quali ci sono altri due ragazzi di Latina, Pino Saracini e Roberto Casalino.
Nella scaletta di Tiziano Ferro trovano posto anche due cover: “I believe I can fly” e “Centro di gravità permanente”, il brano di Franco Battiato, eseguito a un ritmo sostenutissimo è uno dei momenti più emozionanti del concerto, ma lo è anche “Soul-dier”, che Tiziano canta insieme al “suo” gruppo, il Big Soul Mama.
Poi qualche attimo di silenzio, i tredicimila dello stadio ammutoliscono, arriva il regalo di Ferro alla sua città, lo aveva anticipato in mattinata: “Ho scritto una canzone per questo evento, mi è venuto spontaneo. Volevo organizzare chissà cosa, poi ho pensato che la semplicità è la cosa migliore. Cosa so fare? Scrivere canzoni, e allora ho scritto un brano per la mia città, si intitola
Latina”.
Parla seduto accanto al sindaco Vincenzo Zaccheo, che lo ha scelto come testimonial della città e come apripista nel cammino verso il suo Settantesimo compleanno. Zaccheo si emoziona, ha gli occhi lucidi: “Scusate, Tiziano mi ha detto della canzone solo venti minuti fa, ma non sapevo il titolo”. Poi gli consegna un riconoscimento, una targa che riproduce il palazzo comunale e la dedica: “A Tiziano Ferro che come me ha Latina nel cuore a ricordo del 70° anniversario di Latina. Il sindaco Vincenzo Zaccheo”.
Il cantautore racconta così la nascita di questo brano: “Mi piacerebbe fare qualcosa per la mia città, per farla conoscere, e sono contento che per il mio concerto siano arrivate troupe televisive italiane e straniere, che una rivista dedichi all’evento una copertina, che “Le Iene” mi facciano cantare le loro canzoncine. Sono contento di tutto questo, ma ho voluto fare anche una canzone per la mia città. Eccola, è un pezzo di me che ho vissuto qua”.
Dopo “Latina” arrivano le note di “Imbranato”, poi, l’ultima canzone “Rosso Relativo”, rosso come la passione, come un gran fuoco. Tiziano saluta, lascia il palcoscenico, ma sa già che dovrà tornare. Il suo nome viene scandito, con forza, lui non si fa pregare e torna davanti al microfono con un Xdono remixato e poi “Il confine”, una delle ballate in cui la vena soul si unisce al “fuoco italiano” come dice il musicista pontino. E per finire “Il bimbo dentro” e “Rosso Relativo” con un arrangiamento in versione latino americana.
La festa di Tiziano Ferro, la festa di Latina, si chiude con un inedito, un brano che sarà inserito nell’album a cui Ferro sta lavorando e che uscirà nel 2003, è “Chi non ha talento insegna”.
La Scaletta del Live:
Primavera Non è +
Di Più
L’Olimpiade
Mai Nata
Boom Boom
Le Cose Che Non Dici
Xdono
I Believe I Can Fly
Soul-dier
Latina
Imbranato
Centro di Gravità Permanente
Rosso Relativo
Xdono Remix
Il Confine
Il Bimbo Dentro
Rosso Relativo Remix
Chi Non Ha Talento Insegna
Tra i fan in delirio c’è la maestra Armida: “Vorrei riabbracciarlo”
Tra i fan più accaniti di Tiziano Ferro c’è la sua maestra delle elementari, Armida Testa, una signora bionda ed entusiasta. “Sono stati i compagni di scuola a dirmi che Tiziano stava diventando famoso. Non lo vedo da parecchi anni ed ho una gran voglia di abbracciarlo, spero di poterlo fare presto”. “Come era Tiziano a scuola? Era socievole e riservato allo stesso tempo. Un bambino robusto e sempre sorridente. Me lo ricordo seduto al primo banco”. Fuori dello stadio è un pullulare di giovanissimi. La maggior parte sono lì dalle prime ore del pomeriggio, con pizze, panini e Coca cola a fare la fila sperando di riuscire ad andare il più vicino possibile al loro idolo. In testa una fascia con la foto di Tiziano.
Serena, Arianna e Tiziana sono tre ragazze di Sabaudia. Sono arrivate accompagnate dalla mamma di una di loro. Hanno 9, 12 e 28 anni, età diverse ma gli stessi gusti. Perché vi piace Tiziano? “Non lo sappiamo, sappiamo solo che è BRAVISSIMO”.
Gianfranco ha accompagnato Sara e Veronica. Non è un fan ma le sue amiche lo prendono in giro. “Tiziano è bellissimo” dicono “Di lui ci piace tutto”. Veronica lo ha incontrato alla Casa del disco, era con l’Arcuri. “E’stata una folgorazione – racconta – da quel momento è diventato il mio idolo”.
Domenica 15 settembre 2002

Latina Oggi
Il Giorno di Ferro
"Ore 9, è già folla allo stadio"
I più lontani giungevano dalla Turchia, i più “impazienti” già dalle 3 della scorsa notte si erano attaccati al citofono del custode dello stadio. Tutti fans! Tanti, da ogni parte d’Italia e d’Europa, in fila dalla prima mattina. Hanno prenotato camere negli alberghi della città, ma c’è chi ha preferito affrontare un tour de force: partenza la sera precedente l’evento da Torino in treno, concerto e ritorno per ventiquattro ore di pura passione.
Arrivano "Le Iene": “Prometti un concerto a Palermo?”
Nicola Savino in persona, per tutti l’"Uomo della Strada" di Radio Deejay, era ieri a Latina. Con il completo nero tipico de “Le Iene”, si è presentato al soundcheck per “attaccare” TzN.
Argomento? Fargli promettere di realizzare un concerto a Palermo entro la fine dell’anno, considerati i fatti del mese scorso. La risposta? Assolutamente top secret. Anche se in altre occasioni Tiziano si è detto disponibile…impegni a parte.
"Latina, una canzone, e Zaccheo si commuove. Premiato TzN. Le novità: sarà testimonial contro droga e fumo"
di Alessandro Allocca
Sarà un inno alla sua Latina “…dove ho vissuto per ventidue anni, dove ho scritto tutte le mie canzoni. Ecco perché ho deciso di realizzare
Latina. La città mi ha dato molto, ed è il minimo per contraccambiare”. Le parole di Tiziano Ferro hanno raggiunto, diritte, il cuore del primo cittadino che ha voluto consegnare un riconoscimento particolare proprio a TzN. Di più. Sul volto del sindaco Zaccheo è comparsa anche qualche lacrima, subito asciugata. Un incontro all’insegna della commozione quello di ieri mattina tra l’Amministrazione e l’"illustre" concittadino, testimonial di questo
Settantesimo della Città, e portavoce di tutti quei latinensi che vanno orgogliosi del capoluogo. Il sindaco ha ringraziato Ferro più volte e, nello scambio di battute, ha fatto da padrona una sintonia d’intenti e di emozioni. Ieri sera, durante l’evento/concerto introdotto da Gian Maurizio Foderaro, Tiziano ha intonato proprio
Latina…"E’ un inno d’amore - ha ribadito ancora una volta - , un omaggio ad una città di cui percepisci il grande valore quando te ne allontani. E’ allora che ne senti forte la mancanza e che la nostalgia ti assale".
E rimanendo sempre nell’ambito delle soddisfazioni è giunta proprio ieri la comunicazione da parte del
Ministero dell’Interno che
Tiziano Ferro sarà testimonial italiano per la
campagna antidroga. Mentre, a livello europeo, il nostro cantante sarà su manifesti e spot per invitare i giovani a non fumare. Con lui artisti del calibro di Robbie Williams. E siamo solo agli inizi: a febbraio, infatti, partirà il tour europeo e a settembre 2003 uscirà il secondo album.
Domenica 15 settembre 2002