Tiziano Ferro al 56° Festival della Canzone Italiana di Sanremo
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Korazym
Tra i duetti più belli e meglio riusciti c'è sicuramente quello tra Michele Zarrillo e l'amatissimo Tiziano Ferro che ha dato al brano "L'Alfabeto degli Amanti" sicuramente una marcia in più che si è vista anche nei risultati del televoto.
Sabato 4 Marzo 2006

Parvapolis
Latina. Tiziano Ferro fino a Sanremo per cantare con Michele Zarrillo.
E' stata la sorpresa più gradita della 56° edizione del Festival di Sanremo. Ieri sera sul palco dell'Ariston i cantanti rimasti in gara si sono esibiti con un loro collega/amico. E' toccato, così, a Michele Zarrillo dare inizio alle "danze". Con lui sul palco un emozionatissimo Tiziano Ferro, che ha duettato con Zarrillo alla perfezione. La performance canora ha fatto si che il cantante romano accedesse alla finale di questa sera. Per i fans di Tiziano è stato un gradito ritorno vedere l'artista pontino sul palco "dei fiori", in attesa del suo nuovo cd, che sta registrando in quest'ultimo periodo.
di Roberta Colazingari
Sabato 4 Marzo 2006

Latina Oggi
Ieri sera inedito duetto sul palco dell’Ariston
"Zarrillo e Ferro, coppia da Festival"
di Alessandro Allocca
Una coppia inedita per il festival più famoso d’Italia, ma di certo non nuova. Parliamo di Tiziano Ferro e Michele Zarrillo che ieri sera sono saliti insieme sul palco dell’Ariston in diretta Rai, in compagnia del violinista Giuseppe Bono, per un venerdì sera nuovo, voluto dalla direzione artistica della città dei fiori per cercare di dare una sterzata ad una kermesse canora di certo non campione di ascolti. Ricordiamo, infatti, che ognuno dei concorrenti giunti in finale si è esibito con un "collega", ovviamente fuori concorso, e Zarrillo ha scelto proprio il talento pontino. I due hanno duettato "L’Alfabeto degli Amanti", il brano che l’autore di "L’Elefante e la Farfalla" ha portato alla nuova edizione del festival, proposto nella versione originale con in più la voce di TzN e la musica di Bono. Una coppia inedita, dicevamo, ma non nuova dato che i due già avevano cantato insieme, anche se per un pubblico molto ristretto, ossia per gli invitati al compleanno di Tiziano di un anno fa presso un locale romano; in quell’occasione c’erano anche Mario Venuti e Max Pezzali.
Per TzN, essere salito sul palco dell’Ariston, è significato anche essersi tolto una bella soddisfazione, quando qualche anno fa, quando ancora era un "signor nessuno", venne scartato nelle preselezioni per la categoria giovani. E, ieri sera, ci è tornato nel ruolo di special guest. Una soddisfazione non da poco. E non solo, perchè ogni azione corrisponde anche ad una conseguenza. Tradotto, la performance di ieri sera anticipa anche il lavoro di comunicazione che ci sarà nei prossimi mesi in vista dell’uscita del terzo album dell’artista di Latina, uscita programmata per
l’inizio dell’estate.
Sabato 4 Marzo 2006

La Gazzetta del Sud
Per quanto riguarda le esibizioni dei cantanti, i Big si sono presentati con artisti ospiti assieme ai quali hanno eseguito le canzoni. Dal punto di vista della scelta del partner "il colpo" più grosso l'ha fatto Michele Zarrillo che, non a caso, ha aperto la serata con Tiziano Ferro, guest star, grazie al quale "L'Alfabeto degli Amanti" ha acquistato un’intensità nuova.
Sabato 4 Marzo 2006

Il Tempo
Una serata di coppie, infatti, ieri. Senza chiedere "perdono" a nessuno Tiziano Ferro è entrato dalla parte principale dell'Ariston per movimentare la performance di Michele Zarrillo, "L'Alfabeto degli Amanti". Ferro, milioni di dischi venduti in tutto il mondo, al giornale che lo ha seguito sin dagli esordi rivela particolari della sua partecipazione. «Ho sempre amato le sue canzoni - ammette il cantante pontino - con Michele siamo amici, un'amicizia vera che si è costruita nel tempo, tra l'altro non facciamo parte della stessa casa discografica. Il pezzo mi è piaciuto da subito e la nostra performance di questa sera l'ha dimostrato, anche se a dire la verità l'emozione comunque di ritrovarsi su un palco di un così importante spessore mi ha commosso». In fondo queste accoppiate del venerdì servono ad avvicinare artisti lontani o a realizzare piccoli sogni d'artista. «Non ho mai partecipato al Festival (era stato bocciato nel 1997 ndr), non è vero, come molti hanno scritto, che non ci parteciperei. La verità è che non mi piace la competizione». Impegnato nella stesura del suo nuovo album, Ferro è la classica dimostrazione che uno può farcela che volendo, nel giro di tre anni, si possono scrivere e pubblicare due album uno più bello dell'altro. «Sono convinto che essere trasparenti - conclude Ferro - alla fine ripaga sempre, anche se mi espongo di più agli attacchi della gente». E ha ragione.
Sabato 4 Marzo 2006

La Stampa
"Birignao di lotta e di governo"
di Andrea Scalzi
AAA Voce Normale Cercasi. Basta ascoltare tre minuti di Sanremo per giungere a una conclusione: da noi, oggi, vige il canto del birignao. La voce è intesa come esternazione, ostentazione virtuosa, dribbling vocalico. La dittatura del gorgheggio (…).
La tendenza al birignao è trasversale. Un’ondata di adenoidi. Le adenoidi di successo di Eros Ramazzotti.
La vocalità vagamente epilettica di Tiziano Ferro.
"Le coppie un’occasione sprecata"
di Gabriele Ferraris
I duetti rappresentavano una grande occasione per riscattare una settimana televisiva oltraggiosa.
Secondo le migliori tradizioni festivaliere, l’occasione è stata almeno in parte sprecata. Per inadeguatezza talora dell’ospite, spesse volte dell’ospitante, quasi sempre per assenza di un progetto forte (…).
Crudele la scelta di Zarrillo che ha arruolato Tiziano Ferro.
Sabato 4 Marzo 2006

Il Corriere della Sera
"Da Povia e Baccini un cabaret travolgente, Ron – Bertè al bacio, Vecchioni coi Nomadi"
di Mario Luzzatto Fegiz
Sanremo ha dunque raddoppiato il cast portando sul palco dell’Ariston personaggi che mai si sarebbero sognati di stare in gara: basti pensare al professor Roberto Secchioni venuto a dar manforte ai Nomadi;
a Tiziano Ferro – ormai star internazionale – venuto ad aiutare Michele Zarrillo.
Sabato 4 Marzo 2006

Il Messaggero
"La canzone si fa duetto. Sanremo chiude stasera: ieri candidati con “l’aiuto”"
di Marco Molendini
Per arrivare all’ultimo giro di boa e poter partecipare alla gara per la vittoria di categoria e per quella finale, tutti hanno provato a portare sul palco dell’Ariston partner di prestigio, in grado di destare l’interesse dei televotanti.
Spesso il prodotto di partenza ha finito per migliorare (non era facile). E’ capitato con molti.
Per esempio con Michele Zarrillo: la sua “L’Alfabeto degli Amanti” è una canzone malinconica e morbida che ha trovato con Tiziano Ferro nuova forza.
Sabato 4 Marzo 2006

La Repubblica
"Sanremo 2006. Panariello riprende fiato nella lunga notte dei duetti"
di Giuseppe Videtti
Gli abbinamenti hanno creato di per sé l’evento, riversando nello spettacolo un nuovo serbatoio di artisti che ha migliorato tutte le esecuzioni (…).
Tiziano Ferro ha portato un’aria nuova dentro “L’Alfabeto degli Amanti” di Michele Zarrillo.
Sabato 4 Marzo 2006

Il Mattino
Quelli che a Sanremo li hanno cacciati, ma loro ci vanno lo stesso bis.
Tiziano Ferro nel '97 si iscrisse all'Accademia della Canzone ma non superò lo scoglio della prima settimana, l'anno successivo arrivò tra i primi dieci, ma non andò oltre. Ora è una star e fa il suo debutto al Festival come complice di Zarrillo: «Michele è un amico, il palcoscenico mi ha emozionato. Tornarci in gara? Mai dire mai: oggi vendo milioni di dischi e non ne ho bisogno, ma se dovessi avere problemi potrei decidere di approfittare di quest'occasione. Non ho risentimenti».