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TzN e l'Avis
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Tiziano Ferro sostiene AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) e lo fa prestandosi come testimonial e facendosi portavoce del messaggio dell’Associazione. Tanto che il titolo del suo ultimo album, “Nessuno è solo”, diventa l’headline di una campagna sociale che sottolinea l’importanza di aiutare gli altri a non sentirsi abbandonati e che sostiene una scelta per gli altri che dona speranza a tutti.
L’artista ha, quindi, concesso la propria immagine per manifesti, locandine, poster, calendari, cartoline, folder informativi ideati dall’AVIS per la nuova campagna di sostegno e, contemporaneamente, rinforzerà il messaggio dell’Associazione durante tutto il tour che lo vedrà protagonista dal 20 gennaio al 23 febbraio 2007 - 23 date nelle principali città italiane da Ancona a Firenze, da Torino a Milano, da Napoli a Palermo, a Roma per citarne solo alcune – inserendo il logo dell’AVIS sui propri manifesti, ospitando nei Palazzetti dei suoi concerti uno stand apposito e ricordando al pubblico presente ad ogni serata l’importanza dell’essere donatori.
“Questo sarà il primo e vero proprio “Show”– sottolinea l’artista - e incontrare il pubblico dal vivo è l’obiettivo primo che mi spinge con passione a credere in ciò che faccio. Sto lavorando perché sia uno spettacolo completo, emozionante a livello di suoni e luci, ma sempre attento alla comunicazione dei sentimenti … e l’altruismo, la responsabilità sociale è una qualità che considero prioritaria dell’essere umano. Non posso quindi che sostenere con convinzione la causa dell’AVIS”.
Nessuno sarà mai solo finchè ci sarà donazione di sangue - straordinario gesto di solidarietà e altruismo: ogni anno 1.100.000 soci Avis donano a decine di migliaia di pazienti - sottoposti a delicati interventi chirurgici o a terapie che richiedono continue trasfusioni - la speranza di vivere. Una speranza da sostenere, da promuovere e da incrementare e una scelta di responsabilità alla quale saranno invitati i centinaia di migliaia di giovani che affolleranno i concerti di Tiziano Ferro.
“Avis – commenta il presidente nazionale, Andrea Tieghi – è felicissima che Tiziano Ferro si sia reso disponibile come testimonial. Da anni il cantante dimostra straordinaria sensibilità sociale e capacità di aggregare, in modo semplice e spontaneo, migliaia di giovani in ogni parte d’Italia e del mondo. Le sue qualità non potranno che aiutare Avis ad avvicinare un numero sempre più elevato di ragazzi e ragazze alla donazione di sangue. Infatti, di fronte al costante progresso della medicina e ad una domanda di sangue ed emocomponenti in crescita, anche per il generale invecchiamento della popolazione, l’Italia e l’Avis hanno bisogno di tanti e nuovi giovani donatori”.
Fonte:
Sito Ufficiale dell'Avis: www.avis.it
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Giovani avisini in festa per il Tour di Tiziano Ferro
Grande folla ai primi concerti del tour di Tiziano Ferro, partito sabato scorso dal Palarossini di Ancona. E grande attenzione e curiosità per gli stand allestiti, nel capoluogo marchigiano e a Firenze, dai giovani di Avis. Ai banchetti è stato distribuito materiale (locandine, promocard, pieghevoli) appositamente creato per gli spettacoli del cantante. I gadget hanno raccolto i complimenti del cantante e del suo staff.
Nelle pause tra un brano e l’altro, Ferro ha poi ricordato l’importanza e la semplicità di un gesto come la donazione di sangue e ha invitato il pubblico – fatto soprattutto di giovani – a prendere contatto con l’associazione. Nel pomeriggio di sabato 20 Gennaio, alcuni responsabili dell’esecutivo giovani di Avis hanno potuto incontrare l’artista. Dal vivace e amichevole colloquio è nato un videomessaggio ai donatori e un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero della rivista Avis sos. Eccovi un’anticipazione della chiacchierata con l’artista.
Quali sono le cose principali che vuoi comunicare ai giovani in questo tour?
“Ho imparato, a volte anche a mie spese, che il peso specifico delle mie parole nei mass-media, così come quello dei personaggi famosi, è molto alto. Per questo ho cercato di ribaltare la lezione a favore di messaggi positivi. Messaggi di ricerca interiore, che invitano a leggersi dentro, ad accettare con fierezza le proprie fragilità e il dolore con dignità. Nel caso dell’Avis, i ragazzi possono recepire un contenuto molto importante ed effettivamente semplice da comunicare, ma che non troverebbe spazi così efficaci nei giovani se non pronunciato da persone che loro ascoltano. Mi piace tutto ciò. E’un privilegio che ho, ne sono consapevole, e tento di usarlo a favore di messaggi costruttivi”.






